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Emergenza idrica e inchiesta sull’acqua a Cosenza: la minoranza chiede chiarezza

Dopo mesi di allarmi rimasti inascoltati, scoppia nuovamente il caso legato all’emergenza idrica in alcune zone di Cosenza.

La Procura ha infatti aperto un’indagine sull’inquinamento dell’acqua potabile in via Panebianco e aree limitrofe, accogliendo una denuncia che ipotizza gravi criticità nella qualità dell’acqua distribuita ai cittadini.

Impegni non mantenuti

A rilanciare la questione sono i consiglieri comunali di minoranza, che tornano a sollecitare spiegazioni su quanto (non) è stato fatto dall’Amministrazione comunale e dal sindaco Franz Caruso, a partire dalle numerose segnalazioni del novembre 2024, che denunciavano acqua maleodorante e torbida nelle zone di via Martorelli e via Lanzino.

Seguirono rassicurazioni istituzionali e promesse di interventi risolutivi, ma secondo i consiglieri “la situazione è rimasta critica e irrisolta”. Un documento contenente impegni operativi precisi fu portato anche in Consiglio Comunale, ma da allora – sottolineano i firmatari – nessun cambiamento concreto è stato realizzato.

Le richieste

Ora, a fronte dell’indagine in corso, i consiglieri tornano a chiedere trasparenza e interventi urgenti, avanzando quattro richieste fondamentali:

  • Una task force indipendente per accertare la fonte dell’inquinamento;
  • La pubblicazione di tutte le analisi tecniche effettuate;
  • Interventi strutturali sulla rete idrica con tempi certi;
  • Garanzie ufficiali sulla potabilità dell’acqua distribuita.