Oggi, 25 giugno 2025, si è tenuta la 54ª seduta del Consiglio Regionale della Calabria, un appuntamento che si è aperto alle 12:35 con un clima di attesa. Al centro dell’attenzione, la richiesta dell’opposizione di convocare il governatore Roberto Occhiuto in Aula per un’informativa riguardante l’indagine che lo vede coinvolto.
Dopo l’apertura dei lavori da parte del Presidente Filippo Mancuso e l’approvazione del verbale della seduta precedente, il consigliere Domenico Bevacqua (Partito Democratico) è intervenuto alle 12:51. Ha sollecitato l’inserimento all’ordine del giorno di una Mozione finalizzata a richiedere al presidente Occhiuto di riferire in Aula sulle motivazioni dell’avviso di garanzia, una notizia che lo stesso Governatore aveva annunciato tramite Facebook. Bevacqua ha sottolineato la rilevanza istituzionale di tale richiesta.
Alle 13:05, il Presidente Mancuso ha quindi chiamato direttamente il Presidente Occhiuto a intervenire per valutare i presupposti di tale mozione.
Le spiegazioni del Governatore e il dibattito in aula
Il Presidente della Giunta regionale, Roberto Occhiuto, ha preso la parola alle 13:05. Premettendo di non essersi mai sottratto ad alcuna discussione, ha ritenuto tuttavia “irrituale” fornire informazioni su atti contestati di cui, a suo dire, non ha ancora piena contezza. Ha riferito di aver già chiesto alle autorità competenti di essere ascoltato, e ha giustificato l’informativa data prioritariamente alla stampa con la circostanza che alcuni media stavano diffondendo notizie che potevano far presagire la presenza di fenomeni di corruzione.
Il dibattito ha quindi visto susseguirsi diverse posizioni. Il consigliere Antonio Maria Lo Schiavo (Misto) ha evidenziato come il Consiglio non sia un tribunale, ma ha rimarcato che la richiesta di informativa nasceva dal fatto che la notizia fosse stata divulgata dallo stesso Presidente agli organi di stampa. Ha insistito sul principio di garantismo, valido per tutti, e ha criticato l’uso di contrapposizioni mediatiche, suggerendo che una frattura tra maggioranza e opposizione si era già manifestata quando il Presidente, mesi prima, aveva affermato “noi non siamo come voi”.
Davide Tavernise (Movimento Cinque Stelle) ha ringraziato il Presidente Occhiuto per l’informativa, pur auspicando che esca indenne dalla vicenda, lodando l’immagine di serietà che tutti gli attori istituzionali dovrebbero mostrare. Anche Ferdinando Laghi (De Magistris Presidente) ha precisato di non aver sottoscritto la Mozione, ritenendo la vicenda “indistinta” e il Consiglio non il luogo preposto a celebrare processi. Ha ribadito l’importanza di concentrarsi sull’attività legislativa e sui numerosi problemi da affrontare per fare del Consiglio un motore di sviluppo.
Il consigliere Domenico Bevacqua ha ribadito con forza il suo punto di vista, definendo l’informativa un “atto di responsabilità e rispetto verso i calabresi”. Ha sottolineato che la mozione nasceva da un “alto senso di responsabilità” perché l’Aula non poteva rimanere silente di fronte a un fatto che aveva turbato il Presidente e che avrebbe turbato chiunque.



