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Scoperti per caso durante uno sgombero: bimbi di 6 e 9 anni vivevano in un casale come “selvaggi”, mai registrati all’anagrafe

È stato un ritrovamento casuale a portare alla luce una storia agghiacciante nel comune di Lauriano, in provincia di Torino.

Due bambini di 6 e 9 anni, un maschio e una femmina, sono stati trovati dai carabinieri in un casale isolato, immersi in condizioni igieniche disumane.

L’intervento è avvenuto dopo un’ordinanza di sgombero firmata dalla sindaca Mara Baccolla, in seguito all’alluvione che ha colpito la zona. È quanto rivela FanPage.it.

Vivevano come fantasmi: senza documenti, scuola, parole

fratellini, nati da una coppia di genitori olandesi, non erano mai stati registrati all’anagrafe. Per lo Stato italiano non esistevano. Non andavano a scuola, non sapevano leggere né scrivere, e parlavano a malapena. Entrambi portavano ancora il pannolino, nonostante l’età. Una condizione di abbandono educativo e sociale emersa con violenza davanti agli occhi dei militari.

Il racconto del padre non convince: il Tribunale toglie la patria potestà

Il padre, scultore 54enne residente a Lauriano, ha provato a giustificarsi sostenendo che i bambini erano arrivati da poco in Italia e che seguivano un percorso di istruzione parentale. Ma le verifiche hanno smentito ogni versione: nessuna traccia nei registri scolastici, nessun documento ufficiale, nessuna prova concreta di attività educative. Il Tribunale per i Minorenni di Torino, basandosi sulle relazioni dei carabinieri e degli assistenti sociali, ha stabilito l’immediato allontanamento dei minori dai genitori.

Bimbi collocati in comunità: ora si cerca una famiglia affidataria

Il provvedimento dei giudici ha disposto il collocamento in comunità sotto la tutela del Ciss di Chivasso, con l’obiettivo di identificare una famiglia affidataria o una soluzione stabile in una casa-famiglia. Sono stati previsti incontri protetti con i genitori, in luoghi neutri e sotto controllo, per garantire il rispetto dei diritti di tutti, soprattutto dei minori.

Una comunità sotto shock: “Ora quei bambini devono rinascere”

La sindaca di Lauriano, Mara Baccolla, ha parlato di una “vicenda delicatissima” che ha scosso profondamente l’intera comunità. “La cosa più urgente – ha dichiarato – è che questi bambini possano finalmente vivere una vita degna”. Dopo anni di invisibilità, silenzio e isolamento, i due fratellini hanno ora una nuova identità legale e, soprattutto, una concreta possibilità di rinascita.