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Metalmeccanici, rinnovo del contratto: aumenti fino a 200 euro e più tutele. Soddisfazione di Legacoop Calabria

Una notizia di peso scuote positivamente il mondo del lavoro calabrese, con risvolti significativi per l’intero settore produttivo.

La firma che ha sancito il rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) delle Cooperative Metalmeccaniche e Impiantistiche rappresenta un “passo fondamentale per garantire stabilità, crescita e tutela dei diritti dei lavoratori del settore, nonché un punto di forza per l’intero comparto produttivo”.

A dichiararlo è Maurizio De Luca, responsabile Produzione e Servizi di Legacoop Calabria e presidente di Edilcassa Calabria, commentando un risultato raggiunto anche grazie all’impegno diretto di Legacoop.

“Questo – ha proseguito De Luca in una nota stampa del 23 luglio 2025 – è un risultato frutto di un lungo e serio percorso di confronto e collaborazione tra le parti sociali in cui Legacoop ha avuto un ruolo determinante affinché si pervenisse a soluzioni equilibrate e sostenibili per imprese, soci e lavoratori.”

Le nuove condizioni: aumenti e welfare rinforzato fino al 2028

Il nuovo accordo, sottoscritto ieri a Roma, avrà validità dal 1° luglio 2024 al 30 giugno 2028. Il contratto rafforza in modo significativo le tutele salariali e normative per lavoratrici e lavoratori del comparto. Tra le novità più rilevanti, si segnala un aumento economico minimo di 200 euro al termine del quadriennio per il livello C3, un deciso rafforzamento del sistema di welfare, e il mantenimento della clausola di salvaguardia sull’Ipca.

Sono state inoltre implementate le causali contrattuali per la proroga dei contratti a termine e aggiornati istituti contrattuali cruciali come gli orari di lavoro, i congedi, le clausole sul mercato del lavoro e le relazioni sindacali, delineando un quadro più moderno e protettivo.

Un segnale di fiducia per la Calabria: il valore del modello cooperativo

“Il rinnovo del Ccnl non solo migliora concretamente le condizioni economiche e normative dei lavoratori – ha spiegato ancora De Luca nella medesima nota – ma ribadisce anche l’efficacia del modello cooperativo nel garantire relazioni industriali positive e costruttive.” In un momento particolarmente “delicato per l’economia calabrese,” come sottolineato dal responsabile di Legacoop, questo accordo assume un significato profondo, inviando “un segnale importante di fiducia e prospettiva per le imprese e le famiglie dei lavoratori coinvolti.”

Le firme dell’intesa: sindacati e centrali cooperative unite

L’intesa è stata siglata congiuntamente dalle organizzazioni sindacali di categoria: Fim-Cisl, rappresentata dal segretario generale Ferdinando Uliano; Fiom-Cgil, con il segretario generale Michele De Palma; e Uilm-Uil, con il segretario generale Rocco Palombella.

Per le centrali cooperative, hanno apposto la firma Legacoop Produzione e Servizi, con il vicepresidente vicario Andrea Laguardia; Confcooperative Lavoro e Servizi, con il presidente Massimo Stronati; e Agci Produzione e Lavoro, con il coordinatore del Settore Produzione e Lavoro Nicola Ascalone. Le delegazioni trattanti erano presenti al momento della sottoscrizione, a testimonianza di un percorso negoziale condiviso.