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Calabria: verso le regionali, a Rende prende forma l’area riformista

I motori si stanno scaldando in vista delle prossime elezioni regionali in Calabria. Questa mattina, a Rende, si è tenuto un incontro di rilevanza strategica che potrebbe segnare un punto di svolta nel panorama politico calabrese, con l’obiettivo di affrontare le sfide che attendono la regione.

Il contesto nazionale, segnato da vicende come quella dei dazi e da quella che viene definita “prepotenza trumpiana”, ha evidenziato una “sovranità limitata” del nostro Paese. Se ciò è apparso evidente nello scenario economico, è altrettanto vero in quello politico, dove il Governo, a detta dei partecipanti, ha “svenduto la storica politica estera italiana”, un tempo fedele all’atlantismo ma capace di mantenere una politica mediterranea autonoma e un dialogo con il mondo russo. In sintesi, si lamenta una totale inazione di Palazzo Chigi sul fronte della pace.

Purtroppo, la situazione di “nudità del Re” si riflette anche in Calabria. Contrariamente ai proclami, rimangono intatte le preoccupazioni delle forze politiche e dei cittadini calabresi riguardo alla mancata risoluzione di questioni regionali cruciali come la sanità, il lavoro, le infrastrutture, i trasporti, l’ambiente e il turismo. Questo stato di cose, si sottolinea, è confermato anche dalle dimissioni del Governatore Occhiuto, con motivazioni ritenute “assolutamente contraddittorie”.

In questo scenario politico deludente, sia a livello nazionale che regionale, secondo i partecipanti, emerge un vuoto, un tempo riempito da culture storiche liberal-democratiche, socialiste-riformiste, di ispirazione risorgimentale, cattoliche-democratiche e radicali. Per colmare questo grande vuoto, si sono riuniti a Rende esponenti politici del Partito Socialista Italiano, di Italia Viva, di Azione, del Partito Repubblicano Italiano, di +Europa, dei socialisti riformisti rendesi e della provincia di Cosenza, di Mezzogiorno Federato e di movimenti civici, che negli ultimi mesi, più volte, si sono confrontati sull’attualità politica. Tra i presenti all’incontro, figuravano anche Filomena e Tommaso Greco, Gianmarco Manfrinato, Antonio De Nisi, Luigi Incarnato, l’ex sindaco di Mendicino Antonio Palermo, l’ex sindaco di Cassano Gianni Papasso, Bruno Censore, Antonio Scalzo, Franco Mundo, Roberto Rizzuto, Maria Rita Acciardi, Francesca Straticò.

La firma di questa operazione politica è di Sandro Principe, che ha spinto per dare un’anima moderata a un blocco che parte dalla sua Federazione e si allarga a Italia Viva, Azione, Psi, +Europa, Repubblicani, Mezzogiorno Federato, ma anche a quei movimenti civici che negli ultimi mesi, più volte, si sono confrontati sull’attualità politica. Queste forze hanno avviato, essendo a buon punto, un percorso per costituire una federazione sorretta da un vero e proprio patto federativo: per intanto, si sono confrontate su come affrontare, con concretezza, le emergenze nel mondo della sanità, del lavoro, delle infrastrutture, dell’ambiente, dei trasporti e del turismo; partendo da queste loro idee, intendono confrontarsi con le altre forze politiche, per definire un programma di governo condiviso e per formare una forte coalizione che faccia uscire la Calabria dalla palude, attraverso la guida di un candidato presidente scelto e condiviso in Calabria.

I partecipanti all’incontro si sono assunti il compito di valorizzare al massimo la figura e la funzione dei Sindaci, la cui dignità va sempre difesa in quanto portatori di interessi vivi e reali. È del tutto evidente, dunque, che si è pronti al confronto con le altre forze politiche nei tempi e nelle sedi appropriate.