Anche quest’anno tornano le tanto attese Perseidi, conosciute anche come Lacrime di San Lorenzo. Lo spettacolo celeste, che raggiunge il suo picco di visibilità tra il 12 e il 13 agosto, promette di emozionare, sebbene le condizioni non siano ideali come lo scorso anno.
Secondo l’astrofisico Gianluca Masi, responsabile scientifico del Virtual Telescope Project, il 2025 sarà caratterizzato dalla presenza di una Luna piena. Il nostro satellite, infatti, sarà particolarmente luminoso proprio durante il picco, oscurando parzialmente le meteore più deboli.
Nonostante ciò, si stima che sarà possibile ammirare una decina di stelle cadenti all’ora, un numero comunque notevole, a patto di trovare un luogo con cielo sereno e privo di inquinamento luminoso.
Cosa sono le Lacrime di San Lorenzo?
Queste scie luminose non sono stelle, ma piccoli detriti rocciosi e granelli di polvere rilasciati dalla cometa Swift-Tuttle durante i suoi viaggi attorno al Sole. Quando la Terra attraversa questa scia di detriti, i frammenti penetrano ad alta velocità nella nostra atmosfera, bruciando per attrito e creando il caratteristico fenomeno delle “stelle cadenti”.
Quando e dove osservarle
Sebbene le meteore possano essere visibili a qualsiasi ora, Masi consiglia di puntare l’attenzione sulla seconda parte della notte. In questo periodo, infatti, l’osservatore si trova sul lato della Terra che “avanza” verso le polveri della cometa, aumentando così la frequenza delle apparizioni.



