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Il sacrificio di Paolo Diano: la Polizia di Stato di Lamezia Terme non dimentica il suo eroe

Quarantatré anni dopo, la città di Lamezia Terme ha ricordato il sacrificio di Paolo Diano, la guardia del Corpo delle Guardie di Pubblica Sicurezza caduta in servizio a Bologna il 10 agosto 1981.

Nella Cattedrale dei Santissimi Pietro e Paolo, si è tenuta una messa di commemorazione che ha onorato la memoria del giovane poliziotto, con la partecipazione delle massime autorità civili e militari e la presenza commossa della famiglia.

Un gesto di profonda gratitudine che si rinnova nel tempo per un uomo che ha pagato con la vita il suo alto senso del dovere.

Un inseguimento fatale sulla tangenziale di Bologna

Nato a Nicastro nel 1957, Paolo Diano si era arruolato giovanissimo, spinto da un forte senso di giustizia e dal desiderio di servire lo Stato. Assegnato alla Questura di Reggio Emilia, il 10 agosto 1981, a soli 24 anni, la sua vita si è interrotta tragicamente durante un controllo di polizia sulla tangenziale di Bologna.

Notando un’auto sospetta, Diano non ha esitato a lanciarsi all’inseguimento per fermarla, animato da un “genuino spirito d’iniziativa e da una profonda generosità operativa”, come ricordato in un comunicato stampa ufficiale. Incurante dei pericoli, è stato investito da un autocarro che lo ha ferito in modo grave.

Dopo tre settimane di agonia, il poliziotto è morto in ospedale, lasciando la moglie in attesa di una figlia, che per onorarne la memoria è stata chiamata Paola.

La memoria onorata e il riconoscimento dello Stato

La cerimonia, presieduta dal vicario generale della Diocesi di Lamezia Terme, Monsignor Tommaso Buccafurni, ha visto la partecipazione di numerose personalità, tra cui il Questore di Catanzaro, i familiari di Diano e di altri due poliziotti caduti in servizio, Pietro Caligiuri e Salvatore Aversa. Al termine della funzione religiosa, il Questore ha deposto un cuscino di fiori al monumento dedicato a Diano in via Arturo Perugini, a Lamezia Terme. A testimonianza del suo eroismo, a Diano è stata conferita la medaglia d’oro al merito civile, consegnata dal Capo della Polizia – Direttore Generale della Pubblica Sicurezza, prefetto Vittorio Pisani, alla figlia Paola, che oggi serve anch’ella nella Polizia di Stato come assistente tecnico. L’anno precedente, le era stato consegnato il distintivo d’onore alla memoria dal Questore di Catanzaro.