HomeSanitàL'odissea della salute a Crotone: appuntamenti...

L’odissea della salute a Crotone: appuntamenti dermatologici cancellati e pazienti abbandonati

Un’ondata di indignazione sta montando a Crotone, dove il Coordinamento Nazionale Docenti della disciplina dei Diritti Umani denuncia una situazione sanitaria insostenibile.

A farne le spese sono i pazienti dell’ASP locale, che da mesi si scontrano con la cancellazione improvvisa di visite dermatologiche attese da tempo.

Numerosi cittadini, in lista d’attesa da marzo per un appuntamento fissato a luglio, si sono visti annullare le prenotazioni all’ultimo minuto. La motivazione? La presunta “precarietà/mancanza di medici”, un problema strutturale che si traduce in un rimpallo burocratico tra la struttura e il CUP (Centro Unico di Prenotazione), lasciando i pazienti nel limbo.

Il Coordinamento sottolinea con forza l’assurdità di un sistema che prima costringe i cittadini ad attese estenuanti e poi nega persino l’assistenza più basilare. La situazione è particolarmente grave per la dermatologia, un campo dove la diagnosi precoce è fondamentale per individuare patologie serie, come il melanoma, e garantire cure tempestive. Un ritardo di mesi può avere conseguenze drammatiche, trasformando un’incertezza in un vero e proprio dramma.

Il diritto alla salute a rischio

La denuncia non si limita a un semplice disservizio, ma punta il dito contro un’evidente violazione del diritto alla salute, un principio sancito dalla Costituzione italiana. La precarietà contrattuale dei medici, seppur un problema reale, non può e non deve essere la giustificazione per il collasso di un servizio essenziale.

In una regione già afflitta da difficoltà socio-economiche, la negazione di cure sanitarie rappresenta un ulteriore colpo per i più vulnerabili. L’assenza di un intervento statale efficace nella tutela dei cittadini più fragili li espone a un’attesa che può avere conseguenze fatali.

Il Coordinamento Nazionale Docenti dei Diritti Umani lancia un appello urgente alle autorità regionali e nazionali: è fondamentale intervenire subito. La sanità non può essere un lusso per pochi, ma deve tornare a essere un diritto effettivo e concreto per tutti, garantendo che ogni cittadino possa accedere alle cure necessarie senza dover affrontare un’odissea di attese e disservizi. La dignità dei pazienti non può più essere messa in discussione.