Una giornata come tante nel quartiere di Janò a Catanzaro si è trasformata in un incubo. Il piccolo Marco Pullano, di appena 17 mesi, è morto sul colpo.
A confermarlo è stata l’autopsia, che ha accertato una frattura alla testa come causa immediata del decesso.
L’esame autoptico, eseguito alla presenza del medico legale Gangale (per conto della famiglia) e del Ctu Saverio Gualtieri (per la Procura), ha gettato luce sulla dinamica della tragedia.
L’incidente e l’orrore
Secondo le prime ricostruzioni, il bambino stava giocando in un attimo di spensieratezza, quando un furgone lo ha investito. Il conducente, ignaro di quanto accaduto, avrebbe ingranato la retromarcia per poi ripartire.
A squarciare il silenzio del quartiere sono state le urla disperate della madre del piccolo, che hanno richiamato l’attenzione dei presenti e allertato i soccorritori. Un momento di distrazione che si è trasformato in una tragedia irrevocabile.
Il dolore della famiglia e l’ultimo addio
Dopo l’autopsia, il corpicino del piccolo Marco è stato restituito alla sua famiglia per l’ultimo, straziante saluto. I familiari, assistiti dagli avvocati Antonio Ludovico e Raffaele Bruno, si preparano a celebrare i funerali.
L’estremo addio si terrà mercoledì nella Basilica dell’Immacolata, dove la comunità di Catanzaro potrà stringersi attorno alla famiglia Pullano per condividere il dolore di questa terribile perdita.



