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Mancano gli anestesisti, l’Asp di Vibo costretta a spendere oltre 130mila euro per coprire i turni

La carenza di anestesisti negli ospedali vibonesi ha costretto l’Azienda Sanitaria Provinciale di Vibo Valentia a rivolgersi a una società esterna.

Tra i presidi di Vibo ValentiaSerra San Bruno e Tropea, infatti, risultano disponibili solo 11 specialisti, mentre per garantire la piena operatività ne servirebbero almeno 27.

Con una delibera del 14 agosto, l’Asp ha affidato il servizio di anestesia e rianimazione alla società messinese Alcantara Srl, per un totale di 1.632 ore, al costo di circa 137mila euro, equivalenti a 84 euro l’ora. Una spesa onerosa, ma ritenuta necessaria di fronte all’impossibilità di reperire personale interno in tempi brevi.

Cause e difficoltà del reperimento

Negli ultimi mesi i commissari dell’Asp avevano tentato di coprire i posti vacanti tramite avvisi pubblici, senza risultati. La scarsa attrattività della sanità vibonese e la complessità delle procedure concorsuali hanno reso impossibile garantire una copertura immediata.

Il concorso per titoli ed esami, indetto il 20 giugno dalla Commissione straordinaria, mira a coprire 10 posti di dirigente medico in Anestesia e Rianimazione a tempo pieno e indeterminato. Tuttavia, i tempi di espletamento sono stimati in almeno quattro mesi, un periodo troppo lungo per rispondere alle necessità stagionali e alla gestione delle ferie dei medici ancora in corso.

Conseguenze per il servizio sanitario

La mancanza di anestesisti comporta rischi significativi per l’operatività degli ospedali e può compromettere le prestazioni chirurgiche e di emergenza. L’esternalizzazione del servizio rappresenta quindi una soluzione temporanea, ma evidenzia i limiti strutturali della sanità provinciale e la necessità di interventi urgenti per garantire personale qualificato e continuità assistenziale.