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Vigili del fuoco, Trebisacce attende: Tavernise chiede “un presidio permanente contro l’isolamento”

Il capogruppo del Movimento 5 Stelle nel consiglio regionale della Calabria, Davide Tavernise, lancia un accorato appello al governo e alle istituzioni per la sicurezza dell’Alto Ionio cosentino.

Al centro della sua denuncia, la mancata riapertura del distaccamento dei Vigili del Fuoco di Trebisacce, una sede che – nonostante sia già pronta e funzionale – rimane chiusa per mancanza di un decreto permanente e di un chiaro impegno politico.

Tavernise sottolinea come “il territorio, da anni, sia teatro di emergenze di ogni tipo: dagli incendi dolosi alle intimidazioni mafiose, dagli incidenti sulla tristemente nota SS106 (la “strada della morte”) ad altre emergenze che richiederebbero un presidio di soccorso stabile.

Non è più accettabile che per fronteggiare un’emergenza si debba attendere l’arrivo dei mezzi da Rossano o da Castrovillari, con tragitti lunghi e tempi di intervento insostenibili”, ed evidenzia l’urgenza di una risposta concreta.

Critiche al Governo e al Ministero dell’Interno

Il consigliere non risparmia le critiche al Governo e al Ministero dell’Interno, accusandoli di “distogliere l’attenzione dal problema principale. L’annuncio di fondi per una nuova sede dei Vigili del Fuoco a Paola, pur se vista come una buona notizia, non risolve il nodo di Trebisacce. Ben venga Paola, ma il dispositivo di soccorso resterà lo stesso”.

Tavernise, inoltre, punta il dito contro la mancanza di un intervento decisivo su una realtà che chiede sicurezza e tutela ambientale da troppo tempo.  L’apertura definitiva del distaccamento di Trebisacce è, secondo il rappresentante del M5S, “un atto dovuto” a un territorio che si sente abbandonato.

“È tempo di passare dalle parole ai fatti”, conclude Tavernise, definendo il presidio non una “richiesta di parte”, ma una “necessità oggettiva” di protezione civile. Il messaggio al Governo è chiaro: servono risposte concrete, non promesse.