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Maxisequestro di droga nel Parco del Pollino: 500 piante di cannabis scoperte a Papasidero

Una vasta operazione della Polizia di Stato di Cosenza ha portato al sequestro di due grandi piantagioni di cannabis indiana all’interno del Parco Nazionale del Pollino, precisamente nella Riserva Naturale del Fiume Lao, in località Tremoli nel comune di Papasidero.

Il blitz, avvenuto alle prime luci dell’alba di oggi, ha permesso di sradicare circa 500 piante di marijuana, per un peso complessivo di oltre 100 kg.

Il ritrovamento è stato possibile grazie a un’accurata attività info-investigativa, in parte scaturita da alcune segnalazioni anonime giunte tramite l’app Youpol della Polizia di Stato. Gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal Questore dr. Giuseppe Cannizzaro, hanno individuato le due piantagioni, quasi contigue, che si estendevano in un’area particolarmente protetta e vincolata.

Le piante sequestrate presentavano dimensioni variabili, alcune superando i due metri di altezza, mentre altre avevano un’altezza media di 170 cm. Oltre alle piante, gli agenti hanno trovato e sequestrato una pompa a scoppio, usata per attingere acqua dal fiume Lao, circa 100 metri di tubo in gomma trasparente e diversi attrezzi agricoli.

L’operazione ha anche rivelato un grave danno ambientale: per fare spazio alle coltivazioni, i responsabili avevano abbattuto diversi alberi, violando le rigide norme a tutela dell’area protetta.

D’intesa con la Procura della Repubblica di Castrovillari, diretta dal Procuratore dr. Alessandro D’Alessio, la Polizia Scientifica ha prelevato dei campioni per le analisi di laboratorio, mentre il resto delle piante è stato distrutto sul posto tramite combustione. Secondo le stime degli inquirenti, lo stupefacente avrebbe fruttato circa un milione di euro una volta essiccato e immesso sul mercato.

Le indagini sono in corso per individuare e assicurare alla giustizia gli autori del reato.