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Un calabrese alla guida della ricerca sanitaria in Italia: la nomina di Gianfranco Nicoletti

Quando scriviamo che i calabresi spesso hanno una marcia in più, non lo facciamo per mero campanilismo. È un dato di fatto. In ogni parte del mondo ritroviamo professionisti calabresi che ricoprono ruoli di grande spessore: imprenditori, medici, politici, ingegneri, architetti, letterati, scrittori. Una presenza silenziosa ma costante, capace di lasciare il segno.

L’ultimo esempio arriva dal Ministero della Salute, dove la Sezione per la ricerca sanitaria del Comitato tecnico sanitario ha un nuovo presidente: il professor Gianfranco Nicoletti, originario di San Giovanni in Fiore. Medico e Rettore dell’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”, Nicoletti è stato nominato dal Ministro della Salute Orazio Schillaci.

Nelle sue prime parole dopo la nomina ha espresso gratitudine e responsabilità:
“Il mio ringraziamento va al Ministro Schillaci per la fiducia accordatami, nonché al Capo Dipartimento Prevenzione, la dott.ssa Campitiello, per la sensibilità dimostrata nei miei confronti. Assumo tale incarico con spirito di servizio e di collaborazione, al fine di supportare le attività del Ministero della Salute, nella consapevolezza della fondamentale importanza che ricopre la Ricerca in ambito sanitario”.

Il profilo del professor Nicoletti racconta di una carriera solida e prestigiosa: Rettore della Vanvitelli dal 2020, già prorettore vicario con delega al Personale, all’AOU, all’ADISU e all’Ente Regione. Dal 2019 fa parte del Comitato Ordinatore della Scuola Superiore Meridionale, dal 2022 è Segretario Generale della CRUI (Conferenza dei Rettori delle Università Italiane). Nel 2025 è stato inoltre nominato componente del Consiglio Superiore di Sanità (CSS) e consigliere di amministrazione del Consorzio CINECA. Sempre nel 2025 il Ministero della Cultura lo ha individuato come componente del Consiglio di Indirizzo della Fondazione Teatro di San Carlo di Napoli.

Un curriculum che parla da sé, a testimonianza di una vita professionale votata alla ricerca, all’università e alle istituzioni.

Storie come quella di Nicoletti confermano, ancora una volta, che la Calabria non è soltanto una terra di radici, tradizioni e bellezze naturali, ma anche di eccellenze che sanno distinguersi ovunque.

Ecco perché, quando raccontiamo di calabresi che primeggiano, non celebriamo semplicemente l’orgoglio di appartenenza, ma la concretezza di un talento che supera i confini.