Anche oggi Libero non si smentisce“: inizia così la durissima replica di Pasquale Tridico, candidato del centrosinistra alla presidenza della Regione Calabria, dopo l’articolo pubblicato dal quotidiano diretto da Mario Sechi, che ha messo in discussione la credibilità dell’appello firmato da intellettuali e docenti a sostegno dell’ex presidente dell’Inps.
Secondo Libero, tra i firmatari dell’appello ci sarebbe addirittura un defunto. Ma la risposta di Tridico è secca: “La verità è semplice — scrive sui social — “Il professore Federico Butera che ha sottoscritto l’appello è vivo, attivissimo e docente stimato. La persona deceduta era un suo cugino omonimo”.
Un errore grossolano, secondo Tridico, che non sarebbe frutto del caso ma “segno della fretta e della malafede” di chi punta a screditarlo. “Libero è finanziato con soldi pubblici, ma non ha neppure il coraggio di correggere i propri errori. Lo facciamo noi. Ci scusiamo con il professore Butera e lo ringraziamo ancora per il suo sostegno”.
Il caso dell’accento e la medaglia a rovescio
Non è tutto. Dopo la gaffe sui “defunti firmatari”, Libero avrebbe segnalato anche un accento sbagliato in un post pubblicato dal candidato. E qui Tridico ironizza: “Non è una barzelletta, è la misura di quanto siano a corto di argomenti”.
Poi affonda il colpo: “Da una parte c’è un futuro ex presidente della Calabria indagato per corruzione, su cui Libero tace. Dall’altra ci sono io, colpevole di un accento sbagliato”.
Il riferimento, nemmeno troppo velato, è a Roberto Occhiuto, governatore uscente e ricandidato dal centrodestra, sul cui operato e sulle inchieste in corso il quotidiano — secondo Tridico — evita accuratamente di scrivere una riga.
“Difendiamo le persone, non il potere”
“Loro difendono il potere, noi difendiamo la verità e le persone“: così conclude il suo intervento social Tridico, promettendo una campagna elettorale fatta di idee, serietà e trasparenza, contro le “bufale e malizie di un certo giornalismo schierato“.
Infine aggiunge sarcastico: “Se domani Libero vorrà segnalarmi anche un apostrofo fuori posto, sarò felice di accettare una nuova medaglia“.



