Un’operazione congiunta dei Carabinieri Forestali di Corigliano ha portato al sequestro di un ingente cumulo di rifiuti speciali, sia pericolosi che non pericolosi, all’interno del Centro di Raccolta comunale di Villapiana.
Le autorità hanno deferito il rappresentante legale della ditta che gestisce la struttura, accusandolo di gestione illecita di rifiuti.
Il controllo, eseguito nei giorni scorsi, ha rivelato una situazione di grave irregolarità. I militari hanno scoperto una vasta quantità di rifiuti, stimata in circa 60 metri cubi, ammassata alla rinfusa e a cielo aperto. Tra gli scarti rinvenuti c’erano elettrodomestici di ogni tipo, inclusi televisori, frigoriferi, lavatrici, stufe elettriche, oltre a stampanti, registratori di cassa e telefoni fissi.
Secondo quanto emerso dall’indagine, il centro di raccolta, che non era adeguatamente delimitato né segnalato, non rispettava le normative vigenti in materia di gestione dei rifiuti. In particolare, i rifiuti pericolosi, che avrebbero dovuto essere stoccati in contenitori a tenuta stagna e protetti dalle intemperie, erano invece abbandonati sul pavimento, aumentando il rischio di sversamenti e di danni ambientali e per la salute pubblica.
La gestione impropria e la mancata separazione dei materiali hanno compromesso le successive operazioni di recupero, violando le condizioni imposte dai decreti ministeriali.
A seguito delle gravi irregolarità riscontrate, i Carabinieri hanno proceduto al sequestro preventivo dell’area, estesa per circa 80 metri quadrati, e hanno formalizzato l’accusa contro il rappresentante legale della società incaricata della gestione.
L’operazione sottolinea l’attenzione delle forze dell’ordine verso la tutela ambientale e la corretta applicazione delle norme sul ciclo dei rifiuti.



