Il Mezzogiorno d’Italia celebra un risultato storico: per la prima volta dal 2004, il tasso di occupazione ha superato la soglia del 50%.
Un dato che, secondo la sottosegretaria all’Interno Wanda Ferro (Fratelli d’Italia), certifica il successo delle politiche del governo Meloni e segna l’inizio di una “nuova stagione per il Sud”.
Dignità e sviluppo, non più assistenzialismo
Wanda Ferro, in un comunicato stampa, ha ribadito la necessità di superare la “narrazione tossica e rassegnata” legata al Mezzogiorno. “Basta con l’assistenzialismo, ha impoverito la nostra terra”, ha affermato con fermezza la sottosegretaria. La visione del governo, ha spiegato, punta a una Calabria che non “chiede, ma che costruisce”, che non “emigra, ma che attrae”, e che compete ad armi pari con il resto del Paese.
Investimenti e numeri da record
La politica del governo Meloni, secondo la sottosegretaria, è basata su coraggio e visione. Tra le misure citate, la creazione della ZES unica per il Sud, il potenziamento delle infrastrutture materiali e digitali, e provvedimenti per favorire l’occupazione stabile.
I dati mostrano un incremento di 296mila dipendenti a tempo indeterminato in un solo anno e una crescita che coinvolge anche il lavoro autonomo. La tendenza è chiara: “Aumentano le ore lavorate, calano i contratti precari”, ha sottolineato Ferro, definendo questo trend un “cambio di passo concreto e strutturale”.
Risposte concrete ai sussidi
L’obiettivo è chiaro: “liberare il potenziale della nostra regione” e creare “opportunità vere per i nostri giovani, per le famiglie, per le imprese”. Per la sottosegretaria, questi dati rappresentano la “migliore risposta a chi continua a cercare consenso promettendo sussidi”, un chiaro riferimento a una strategia politica opposta a quella attuale.



