Il lungomare Europa di Soverato porta da ieri il nome di Antonino Calabretta, sindaco emerito e figura storica della città ionica.
Alla cerimonia di intitolazione hanno preso parte il Prefetto Castrese De Rosa, l’attuale primo cittadino Daniele Vacca e numerosi cittadini che hanno voluto rendere omaggio a un uomo capace di segnare profondamente lo sviluppo della comunità.
L’evento si è svolto in un clima sobrio ma carico di emozione. Il prefetto ha ricordato le qualità umane di Calabretta, sottolineando come i figli possano essere fieri del lascito morale del padre, mentre il sindaco Vacca ha ripercorso le tappe che hanno portato all’approvazione della delibera toponomastica da parte della Prefettura.
Il visionario che fece crescere Soverato
Calabretta, già negli anni Sessanta, immaginava la città come “capitale del sud-est catanzarese”, “città delle scuole” e località turistica e termale di riferimento. In oltre trent’anni di attività politica e amministrativa ha puntato sul turismo, sulle infrastrutture e sulla valorizzazione del territorio, trasformando Soverato in una realtà moderna e attrattiva, capace di fare rete e di conquistare visibilità anche a livello nazionale.
Il ricordo dei figli e dei cittadini
Particolarmente toccanti le parole di Gianni Calabretta, sindaco di “Pedalando Volare”, che ha sottolineato come il padre fosse non solo un educatore per la propria famiglia, ma anche per l’intera comunità. Una figura rispettata anche dagli avversari politici, mai considerati nemici, e ancora oggi amata da chi si riconosce nei valori e nella crescita della Perla dello Ionio.
Un simbolo per il futuro
La nuova targa, posta accanto al cavalluccio marino, simbolo di Soverato, rappresenta un ricordo vivo e proiettato verso il futuro, un messaggio di pace e amore raccolto con entusiasmo dall’amministrazione comunale e condiviso dalla cittadinanza.
Da oggi, passeggiare sul lungomare Antonino Calabretta significa anche attraversare la storia di una città che grazie alla sua visione è diventata elegante, attrattiva e riconoscibile persino dall’alto, dagli aerei che sorvolano il litorale prima di atterrare all’aeroporto di Lamezia Terme.



