Il Consiglio di Stato ha definitivamente respinto gli appelli presentati da Domenico Lucano, ex sindaco di Riace, contro la sua esclusione dalle elezioni regionali in Calabria.
I giudici di Palazzo Spada hanno confermato quanto già deciso dal Tar Calabria pochi giorni fa, dichiarando legittimi gli atti che hanno impedito la sua candidatura.
Le sentenze del Consiglio di Stato (n. 7381 e 7382) sono arrivate entro i termini previsti dalla legge elettorale, ovvero tre giorni dal deposito dei ricorsi.
“Condanna ostativa”: applicata la legge Severino
Il nodo centrale, secondo i giudici amministrativi, è la condanna penale riportata da Lucano, che attiva gli effetti della legge n. 190 del 2012, nota come legge Severino. Una norma che prevede l’ineleggibilità per i condannati, anche in via non definitiva, in presenza di determinate fattispecie di reato.
Il Consiglio di Stato ha ritenuto corretta la valutazione del Tar, secondo cui la condanna subita da Lucano costituisce causa ostativa alla candidatura, anche se l’ex sindaco ha sempre ribadito la natura politica e controversa del procedimento penale che lo ha visto coinvolto. Con questa decisione, Lucano resta ufficialmente fuori dalla competizione elettorale regionale.



