Il comunicato stampa diffuso dal Circolo Fratelli d’Italia “Giuseppe Tatarella” di Calopezzati mette in luce la grave emergenza di erosione costiera che affligge il litorale da oltre vent’anni.
Questo fenomeno, che ha causato il progressivo arretramento della costa e danni a beni pubblici e privati, è un problema ambientale e sociale di rilevanza nazionale. Il Circolo FDI si impegna a seguire da vicino l’iter avviato dalla Regione Calabria per la sua risoluzione.
Un “focus erosivo” unico
La costa di Calopezzati rappresenta un “focus erosivo” particolarmente vulnerabile, a causa della sua posizione tra i bacini fluviali del Nicà e del Trionto e della morfologia del litorale, modellata dai sedimenti della Fiumarella. Questa fragilità è accentuata dalla presenza di una delle biocenosi di Posidonia oceanica più vicine alla linea di riva.
La Posidonia oceanica non è un’alga, ma una vera e propria pianta marina che svolge un ruolo vitale per l’ecosistema: ossigena le acque, stabilizza i fondali e offre riparo e nutrimento a una vasta biodiversità. È un habitat protetto dalle normative internazionali e regionali, il che rende la sua salvaguardia ancora più urgente.
Dagli studi all’azione: l’impegno della Regione Calabria
La Regione Calabria ha risposto a questa emergenza avviando un percorso di studi e monitoraggi in collaborazione con l’Università della Calabria (UNICAL), coinvolgendo i Dipartimenti DiNCI e DiBEST. Sotto l’impulso del presidente Roberto Occhiuto e dell’assessore all’Ambiente Giovanni Calabrese, questo impegno si è concretizzato in un accordo istituzionale cruciale.
Il Laboratorio Marino SILA UNICAL-DiBEST, supportato dal DIMEG (Dipartimento di Meccanica e Gestionale), ha condotto indagini ad alta precisione utilizzando tecnologie avanzate come il Side Scan Sonar e riprese video georeferenziate per aggiornare la mappatura delle praterie di Posidonia oceanica.
Questi rilievi sono stati integrati con le attività del progetto PNRR T4Y, che prevede anche la misurazione GPS della linea di riva e l’analisi dei sedimenti per calcolare il deficit sedimentario. L’obiettivo è individuare i siti più idonei per interventi di ripascimento (il ripristino delle spiagge mediante l’aggiunta di sabbia) e ripristino costiero.
La sfida per il futuro
Il lavoro multidisciplinare condotto è un passo fondamentale verso l’approvazione definitiva del progetto e l’avvio della gara d’appalto per la realizzazione delle opere di difesa costiera. Il Circolo Fratelli d’Italia “Giuseppe Tatarella” di Calopezzati si fa portavoce di questo processo, garantendo ai cittadini trasparenza e un impegno costante. L’organizzazione politica ha ribadito che seguirà ogni fase dei lavori in sinergia con i consiglieri regionali e i parlamentari del partito.
La difesa della costa di Calopezzati non è più una questione circoscritta a un singolo comune, ma una priorità nazionale. Salvaguardare questo litorale significa proteggere un patrimonio naturale unico, un tessuto sociale ed economico vitale e, in definitiva, assicurare che le future generazioni possano vivere il mare come una risorsa anziché una minaccia.



