Soverato ha reso omaggio alla sua patrona, la Madonna Addolorata, con una festa che ha unito fede, tradizione e senso di comunità.
La chiesa cittadina ha ospitato momenti di preghiera e riflessione, tra cui la celebrazione eucaristica vespertina con la benedizione dei bambini e degli educatori, accompagnata da un’ora di adorazione Eucaristica.
Celebrazione presieduta da Padre Giovanbattista Frisina
Un momento particolarmente toccante si è avuto ieri con la concelebrazione presieduta da Padre Giovanbattista Frisina, accompagnata dai canti del coro “Nihil Statua”. L’evento ha rappresentato un’occasione di raccoglimento spirituale e di partecipazione intensa per tutti i fedeli presenti.
Il discorso del sindaco Daniele Vacca
Durante la celebrazione domenicale a chiusura della festa, il sindaco di Soverato, Daniele Vacca, ha pronunciato un discorso ricco di emozione e riflessione, sottolineando l’importanza della tradizione e della coesione comunitaria.
Vacca ha rivolto parole particolarmente significative ai giovani, invitandoli a mantenere viva la memoria e la devozione: “Oggi festeggiamo la nostra patrona, guida spirituale e simbolo profondo della comunità. Ma dobbiamo pensare anche a quei bambini che vivono situazioni di guerra e privazioni nel mondo. Non possiamo restare indifferenti di fronte a chi ha l’infanzia sottratta”.
Il sindaco ha richiamato la comunità a un impegno concreto per la pace e il dialogo, citando le parole di Papa Francesco: “Siate pellegrini di speranza”. Ha esortato tutti a combattere l’odio e l’indifferenza, rivolgendosi ai cittadini come custodi dei valori della solidarietà. “Alla Madonna chiedo che vegli sulla nostra comunità e protegga la città di Soverato – ha concluso Vacca – Viva Maria Santissima dell’Addolorata”.
Tradizione, spettacolo e comunità
La festa della Madonna Addolorata ha anche offerto momenti di gioia e condivisione, con processioni solenni, spettacoli e iniziative culturali che hanno animato le piazze della città. Bambini, famiglie e cittadini hanno partecipato attivamente, rendendo il cuore di Soverato più vivo e unito durante questi giorni di celebrazione. Un evento che conferma come la festa patronale non sia solo un momento religioso, ma anche un’occasione per rafforzare l’identità e la coesione della comunità soveratese.



