La Giornata Mondiale dei Sordi (GMS) 2025, celebrata sabato 27 settembre a Trieste, ha rappresentato un momento cruciale di sensibilizzazione e rivendicazione per la comunità sorda italiana.
L’evento, che ha visto una partecipazione numerosa e sentita, ha lanciato un messaggio potente e inequivocabile: “Non ci sono diritti umani senza il diritto alle Lingue dei Segni.”
La marcia silenziosa per l’inclusione
La manifestazione è iniziata in mattinata con il ritrovo in Piazza Libertà, cuore nevralgico della città. Da lì, un imponente corteo ha attraversato le vie principali del centro di Trieste. I partecipanti, provenienti da tutta Italia, inclusi rappresentanti della Sezione Provinciale ENS Catanzaro e del Comitato Regionale CGSI Calabria, hanno colorato le strade con magliette bianche e i simboli ufficiali della GMS2025, creando un colpo d’occhio suggestivo e di forte impatto.
La marcia ha animato la città, attirando l’attenzione di passanti e turisti. Molti si sono fermati per informarsi sui temi della giornata, e alcuni si sono addirittura uniti al corteo, contribuendo a rendere il messaggio di unità e di speranza ancora più visibile e condiviso. L’iniziativa si è confermata un fondamentale momento di incontro, dialogo e rivendicazione per una società che aspiri a essere veramente inclusiva, dove la sordità sia percepita come parte della ricchezza collettiva e non più come un limite.
La giornata si è conclusa in un clima di festa e condivisione, con esibizioni culturali e artistiche della comunità sorda, culminate nell’atteso momento dell’Happy LIS (Lingua dei Segni Italiana).
Il convegno: focus su sordità e accessibilità
L’impegno per i diritti è stato preceduto venerdì da un importante convegno promosso dall’ENS (Ente Nazionale Sordi), intitolato “Sordità e Accessibilità: diritti, comunicazione e inclusione“. L’incontro ha riunito numerose autorità istituzionali, rappresentanti del mondo associativo e toccanti testimonianze dirette.
Il dibattito ha enfatizzato il ruolo cruciale della Lingua dei Segni Italiana come strumento essenziale per garantire piena accessibilità e pari opportunità. Sono stati ripercorsi i traguardi raggiunti a livello legislativo, ma sono state anche messe in luce le criticità che persistono nella vita quotidiana delle persone sorde, in particolare negli ambiti fondamentali del lavoro, della scuola e della sanità.
Durante i lavori, è stato inoltre reso omaggio a Vittorio Ieralla, primo Presidente nazionale ENS, con l’annuncio dell’intitolazione di una via a suo nome a Trieste. Un gesto di grande valore che riconosce il ruolo storico e culturale della comunità sorda italiana e rafforza il legame con la città ospitante.
Il convegno non è stato solo un’occasione di confronto e riflessione, ma si è concluso con un invito concreto e accorato a rafforzare l’impegno per costruire una società davvero inclusiva e accessibile a tutti.



