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Lourdes, un’emozione unica: Igor Colombo, malato oncologico e tra i dieci calabresi bagnati nelle acque miracolose

Mentre l’attenzione della Calabria è focalizzata sulle imminenti elezioni regionali, una piccola ma intensa porzione di regione, guidata dall’Unitalsi (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali), ha vissuto una settimana di profonda spiritualità e servizio, partecipando al pellegrinaggio nazionale a Lourdes.

Per l’autore di queste righe, malato oncologico e scrittore, è stata la prima volta in questo luogo sacro, noto per l’apparizione della Beata Vergine a Bernadette Soubirous l’11 febbraio 1858, quando si rivelò come l’Immacolata Concezione.

Un’esperienza vissuta con estrema gioia e partecipazione a tutti gli eventi organizzati dall’Unitalsi, che ha radunato ammalati e volontari da ogni angolo d’Italia.

La delegazione calabrese: fede e unità

La delegazione calabrese ha visto in prima linea la sotto-sezione di Reggio Calabria con i sacerdoti Don Giovanni Battista Tillieci e don Antonio Bacciarelli, affiancata dalle rappresentative di tutte le cinque province e dalla storica sotto-sezione di Lamezia Terme, accompagnata da Don Pasquale De Fazio.

Ma il vero cuore pulsante di questa esperienza, ciò che ha colpito, emozionato e commosso profondamente, è stato l’amore incondizionato e la cura rivolti agli ammalati, in gran parte in carrozzina.

L’amore silenzioso dei volontari

Protagonisti assoluti sono stati i tanti barellieri e dame, giovani e meno giovani, che hanno sacrificato tempo libero e risorse economiche per essere al servizio. L’autore testimonia la felicità stampata sui loro volti, l’umiltà e la gioia nel compiere gesti faticosi e intimi: spingere sedie a rotelle, imboccare e assistere i malati non autonomi.

“Ho visto gente che svolge questa faticosa missione senza ricevere materialmente nulla in cambio, senza essere menzionati da alcuna testata giornalistica o televisione,” scrive, riconoscendo in questo servizio un’azione accarezzata dalla mano di Dio, che dona una forza inspiegabile a queste “meravigliose persone”.

Lourdes: un’esperienza da vivere e raccontare

L’esperienza ha lasciato un segno indelebile, come confermano i veterani dei pellegrinaggi: “Lourdes la devi vivere per capirla”. Gli Arcivescovi, vescovi e sacerdoti, nelle loro omelie, hanno invitato i partecipanti a farsi testimoni di ritorno a casa, raccontando questa immersione spirituale nella grotta di Massabielle, il luogo “dove Cielo e Terra si toccano”.

Il ritorno è stato all’insegna di una rinnovata ricchezza e carica spirituale. Un’emozione culminata con la grazia speciale di essere tra i dieci prescelti dalla Calabria per il bagno completo nelle piscine delle acque miracolose.

Lo scrittore, Igor Colombo, non solo cercherà di condividere questa esperienza con amici e familiari, ma ha già in progetto di scrivere il suo prossimo libro su questa primissima a Lourdes, per lasciare una traccia duratura di questa fede vissuta.

Un sentito ringraziamento all’Unitalsi Calabria e alla sotto-sezione di Lamezia Terme per l’opportunità concessa, con un arrivederci fiducioso al prossimo anno.