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“Scontro” sul futuro del Cosenza Calcio: al Cinema San Nicola Guarascio ribadisce l’intenzione di vendere, ma il prezzo resta un mistero

L’atteso confronto sul futuro del Cosenza Calcio è andato in scena al Cinema San Nicola di Cosenza, in un’assemblea pubblica convocata dal tifo organizzato.

Un evento che ha visto la partecipazione del presidente del club, Eugenio Guarascio, del Sindaco Franz Caruso, di esponenti della tifoseria, giornalisti e imprenditori interessati all’acquisto, tra cui Alfredo Citrigno.

La serata, carica di tensione e passione, si è trasformata in un acceso “teatro dell’assurdo” con un finale per molti scontato: l’intenzione di vendere è stata ribadita, ma il percorso resta tortuoso e confuso.

La resa dei conti tra Guarascio e la città

L’ingresso del presidente Guarascio, scortato dalla Digos, ha dato il via a un dibattito serrato e senza filtri. La tifoseria, stanca di anni di gestione contestata e risultati altalenanti, ha espresso con forza il proprio dissenso, chiedendo chiarezza e un cambio di proprietà immediato.

Pietro Garritano, anima della Curva Nord, ha aperto il fronte della contestazione, mettendo in luce le problematiche gestionali e la frattura ormai insanabile tra la società e la sua gente. Guarascio, dal canto suo, ha provato a difendere il suo operato, ammettendo errori ma al contempo scaricando le responsabilità dei problemi finanziari — come il “leggero sfondamento” relativo al mancato pagamento degli F24 — su ritardi tecnici e burocratici.

Il nodo della cessione: Cifre e trattative bloccate

Il momento clou dell’incontro è arrivato con il tema della cessione della società.

L’imprenditore Alfredo Citrigno, uno dei principali interessati all’acquisto, ha messo alle strette il presidente. Guarascio aveva minimizzato l’interesse, sostenendo che Citrigno volesse solo il 50% delle quote. La replica dell’imprenditore è stata teatrale: brandendo la sua PEC (Posta Elettronica Certificata), ha smentito, confermando di aver offerto il 100% delle quote. La sua accusa è netta: “La mia sensazione è che Guarascio non voglia vendere per davvero”. Citrigno ha ribadito che presenterà una nuova proposta a stretto giro, ma ha chiesto, come precondizione, di poter visionare la situazione contabile del club tramite una due diligence seria.

Guarascio ha risposto con un’ostinazione che ha fatto infuriare la platea: “Volete il Cosenza calcio? Presentate una proposta. Io devo capire chi c’è dall’altra parte.” Un atteggiamento da “vendo la casa, ma non ti faccio aprire le finestre” che ha bloccato il confronto sul nascere.

L’avvocato Pietro Gigliotti, rappresentante di un’altra cordata di acquirenti, ha incalzato Guarascio, svelando la cifra richiesta per la cessione: cinque milioni di euro, più l’accollo dei debiti. Un’offerta di un milione e mezzo di euro più l’accollo dei debiti era già stata rifiutata.

La delusione del Sindaco e la promessa di Guarascio

Anche il Sindaco Franz Caruso ha perso la pazienza. Pur avendo tentato in un primo momento di mediare, il primo cittadino si è detto insoddisfatto della riunione, accusando Guarascio di avergli manifestato l’intenzione di vendere mesi fa senza aver mosso un passo concreto. Caruso ha lanciato un avvertimento, parlando di una possibile revisione della convenzione dello stadio in Consiglio comunale, sottolineando che “la frattura non è solo con la tifoseria, ma con l’intera città”.

Nonostante tutto, l’ultima dichiarazione di Eugenio Guarascio, prima di lasciare il Cinema San Nicola scortato, è stata una conferma: “Sono qui per cedere il Cosenza, lo dico a chiare lettere. Le condizioni però devono essere legali”.

L’incontro si è concluso senza un accordo, senza una data certa e senza chiarezza sulla reale volontà di cedere il club. La patata bollente del futuro del Cosenza Calcio resta nelle mani di Guarascio, con la città che aspetta fatti concreti per poter sognare un nuovo inizio.

Cosa succederà ora? L’immobilismo societario sarà superato dalle nuove offerte promesse dagli imprenditori?