“Una vergogna che ci riporta ai tempi più bui della nostra storia”: così Pasquale Tridico, candidato alla guida della Regione Calabria per il campo progressista, commenta la visita del ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, nelle scuole calabresi a ridosso del voto del 5 e 6 ottobre.
Una presenza che per Tridico ha tutto il sapore di una passerella elettorale, condotta in luoghi – le scuole – che dovrebbero restare fuori dalle logiche del consenso.
“La Lega insulta il Sud a Pontida e cerca voti in Calabria”
L’attacco non si ferma al ministro: Tridico punta il dito contro l’intera dirigenza leghista, pronta a calare in massa nel Mezzogiorno durante la campagna elettorale.
“Gli stessi che a Pontida insultano noi meridionali, ora si presentano in Calabria per chiedere voti. Ma sono qui solo per rubarci il futuro con l’autonomia differenziata”, ha tuonato il candidato progressista, riferendosi al progetto caro al Carroccio che rischia – secondo molti analisti – di aumentare il divario tra Nord e Sud.
“Quel passato non lo vogliamo più vedere”
Il gesto del ministro che visita le scuole a pochi giorni dalle elezioni, per Tridico, è una macchia sulle istituzioni. “Un ministro che gira tra i banchi in piena campagna elettorale ricorda un passato che disonora la Repubblica – ha affermato – e che molti pensavano consegnato alla storia”. Una pratica che – secondo il candidato – mina la fiducia dei cittadini nelle istituzioni e nella scuola pubblica.
“Il 5 e 6 ottobre la Calabria può voltare pagina”
L’appello finale è rivolto agli elettori: “La Calabria ha l’occasione di prendere le distanze da questi personaggi e da una politica che usa il potere per fare propaganda – conclude Tridico –. Il 5 e 6 ottobre possiamo voltare pagina, e costruire una Regione più libera, più giusta, più autonoma davvero”.



