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Ambulanze 118 ai comizi: la verità del D.G. Graziano contro le voci di abuso

In piena campagna elettorale, le notizie – vere o presunte – tendono a proliferare sul web, creando spesso confusione e minando la fiducia nelle Istituzioni. Nelle ultime ore, è circolata una serie di “false informazioni” riguardo un presunto uso improprio delle ambulanze del 118 a supporto dei recenti comizi tenutisi a Cosenza.

Il Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale (ASP), Antonio Graziano, è intervenuto con una nota ufficiale per fare chiarezza e ristabilire la realtà dei fatti.

Chiarimento istituzionale: un protocollo standard, non un abuso

Il Direttore Graziano è entrato nel dettaglio delle procedure per smentire ogni accusa di abuso o utilizzo illecito: “Al Servizio 118 è pervenuta venerdì 26 settembre 2025 la convocazione della Questura di Cosenza con oggetto ‘visita in Provincia dell’On. Salvini – Conte – Abodi’ per giorno 29 settembre 2025’”.

In sostanza, l’impiego dei mezzi di soccorso medicalizzati non è stata una scelta autonoma o politica dell’ASP, ma una misura di safety e security richiesta direttamente dalla Questura in occasione del Tavolo Tecnico tenutosi in quella data. Si tratta di procedure codificate e usuali in ogni occasione che prevede un massiccio afflusso di persone in luoghi prestabiliti o possibili turbative dell’Ordine Pubblico.

Nessuna sottrazione di mezzi alla comunità

Graziano ha tenuto a precisare che l’attivazione dei servizi di emergenza in questi contesti non ha in alcun modo privato i cittadini dei servizi sanitari ordinari.

“Come sempre avviene in questi casi, sono state utilizzate risorse aggiuntive per non distogliere i mezzi di soccorso ordinariamente dedicati alla tutela della salute della popolazione calabrese. Dunque l’adempimento del protocollo non ha in alcun modo privato la comunità di alcun mezzo di emergenza.”

Il Direttore Generale ha concluso sottolineando il danno che queste notizie infondate provocano: non solo generano una ingiustificata “mancanza di fiducia verso le istituzioni”, ma provocano anche “sconforto e demoralizzazione negli operatori che quotidianamente lavorano nella Sanità Pubblica”.

La precisazione dell’ASP di Cosenza serve quindi a riportare la vicenda alla sua dimensione istituzionale e protocollare, smontando sul nascere le strumentalizzazioni tipiche del periodo elettorale.