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La Calabria in sciopero generale: lavoratori e studenti uniti per la Palestina

La Calabria ha risposto all’appello nazionale di sciopero generale indetto da CGIL e USB, trasformando le sue principali piazze in centri nevralgici di protesta e solidarietà.

Le manifestazioni, che hanno visto una forte partecipazione congiunta di lavoratori, sindacalisti e studenti provenienti da diverse province, hanno avuto come tema centrale la solidarietà alla causa palestinese.

A Cosenza, il lungo serpentone per la Palestina libera

A Cosenza, il corteo è partito con un lungo “serpentone” di manifestanti. In prima fila, gli striscioni con la scritta emblematica “Palestina libera” hanno guidato la marcia, affiancati da numerose bandiere della pace e della Palestina, insieme a quelle delle sigle sindacali CGIL e USB.

Particolarmente significativa è stata la presenza degli studenti, accorsi anche dalla provincia, che hanno sfilato insieme ai lavoratori non solo per esprimere sostegno al popolo palestinese, ma anche per protestare specificamente contro il recente blocco delle imbarcazioni della Global Sumud Flotilla.

Catanzaro in piazza con lo slogan “Dal fiume al mare”

Anche a Catanzaro la partecipazione è stata intensa e visibile. Decine di giovani si sono radunati nella centralissima piazza Matteotti, proprio di fronte al Tribunale, sventolando bandiere palestinesi. Un forte coro ha scandito lo slogan “Catanzaro sa da che parte stare, Palestina libera dal fiume al mare”.

Tra i presenti, la mobilitazione ha raccolto l’adesione anche di figure istituzionali, come l’assessore comunale alla Cultura, Nunzio Belcaro.

Manifestazione anche a Crotone

La mobilitazione regionale ha coinvolto anche Crotone, dove studenti medi e cittadini hanno risposto all’appello della CGIL e sono scesi in piazza. I cartelli preparati dagli studenti riportavano le parole d’ordine e le rivendicazioni dei simpatizzanti per la causa palestinese, unendosi al coro di protesta che ha attraversato l’intera regione.

Le manifestazioni calabresi, oltre a ribadire le richieste dello sciopero generale in termini di diritti dei lavoratori, hanno quindi fortemente messo in luce la volontà della popolazione di esprimere una netta posizione di solidarietà e supporto al popolo palestinese.