La Polizia di Stato ha eseguito lo scorso 1° ottobre un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un uomo di 50 anni, di nazionalità marocchina, accusato di reiterati maltrattamenti nei confronti dei propri familiari.
L’arresto è avvenuto nel comune di Bovalino, in provincia di Reggio Calabria.
L’attività investigativa, coordinata dalla Procura della Repubblica di Locri e condotta dagli agenti dell’Ufficio Controllo del Territorio del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bovalino, ha portato alla luce un preoccupante quadro di violenze. Le indagini hanno permesso di ricostruire una lunga serie di violenze fisiche e psicologiche che si erano protratte nel tempo, causando gravi traumi e ripercussioni sui familiari coinvolti.
Il 50enne, pur essendo regolare sul territorio nazionale, è stato immediatamente condotto al Carcere di Locri e messo a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
L’impegno contro la violenza domestica
L’episodio riaccende i riflettori sulla drammatica piaga della violenza domestica. La Polizia di Stato ha tenuto a ribadire il proprio impegno costante nella prevenzione e nel contrasto a questo tipo di reati, rinnovando un appello fondamentale a tutta la cittadinanza.
- Chiedere aiuto senza esitazioni: Chiunque si trovi in situazioni di pericolo o sia vittima di violenza domestica è invitato a denunciare e a non rimanere in silenzio.
- Contatti utili: È possibile contattare il numero nazionale antiviolenza e stalking 1522, un servizio attivo 24 ore su 24.
- Supporto specializzato: In alternativa, è sempre possibile rivolgersi ai centri antiviolenza presenti sul territorio, dove personale qualificato è pronto a offrire supporto psicologico, legale e assistenza immediata.
«La tutela delle vittime è una priorità assoluta – ha sottolineato la Polizia di Stato – ogni segnalazione può fare la differenza», ricordando l’importanza cruciale della collaborazione della comunità per rompere il muro dell’omertà e proteggere chi è in difficoltà.



