A cura di Antonia Flavio
Per la rubrica “Oltre i confini della Poesia” presentiamo il poeta Emmanuele Saccà, che ci propone la sua opera “La Libertà”.
Emmanuele Saccà nasce a Oppido Mamertina, in Calabria, il 22 settembre 1985. Fin da giovane intraprende un percorso artistico e culturale che intreccia musica, letteratura e cinema. Dopo gli studi presso il Conservatorio di Vibo Valentia in fagotto, consegue un master biennale in Pedagogia Musicale a Lugano (Svizzera). Ottiene inoltre la laurea triennale in Composizione Jazz, consolidando un profilo musicale aperto al dialogo tra linguaggi colti e popolari. Attualmente prosegue la sua formazione universitaria in Filosofia e Storia presso l’Università della Calabria, segno di un costante desiderio di approfondimento e ricerca.
La sua carriera artistica spazia dal cinema alla poesia. È autore e sceneggiatore di cortometraggi che valorizzano miti e radici calabresi, come Scilla la Ninfa e Kalavria, presentati con successo in rassegne e teatri. In ambito letterario ha pubblicato tre libri, tra cui la silloge poetica Metamorphosis, ispirata alla musicalità del compositore contemporaneo Philip Glass.
Parallelamente si dedica all’insegnamento del fagotto a Pianette di Rovito, in provincia di Cosenza, trasmettendo ai giovani la passione per la musica come strumento di crescita e inclusione. È inoltre membro attivo del Kiwanis International, associazione con la quale promuove iniziative sociali e culturali a favore della comunità e della valorizzazione degli artisti calabresi.
La Libertà
La Libertà arriva a marzo, in un campo pieno di soldati.
Ha due occhi che ti rapiscono l’anima e il suo simbolo è un gabbiano.
La Libertà ha le sue iniziali sulla targa della tua macchina,
sa conquistare le tue fortezze e spazzare via le tue paure.
La Libertà entra nella tua casa e fa l’amore con la tua mente
prima ancora che con il tuo corpo.
Ti dona emozioni che nessun altro sa darti,
e anche se a volte si vede brutta, ai tuoi occhi
è la cosa più bella che esista.
La Libertà è come una maestra che istruisce
il cuore e la mente dei bambini.
Si lascia baciare e coccolare,
ma poi scoppia in lacrime e ti sussurra:
“Non potrò mai essere tua.”
La Libertà ti rende schiavo della sua voce,
e faresti qualsiasi cosa per stare con lei,
anche solo per dieci minuti.
Mi ha promesso di restare con me, in un modo o nell’altro.
È l’unica cosa per cui lotterò sempre,
perché io voglio essere libero,
libero di amare.
Ma la Libertà, a un tratto, si è allontanata da me.
Mi ha fatto salire sulla sua macchina dopo il lavoro
e mi ha detto che tutto tra noi era cambiato,
che non era più come prima.
La Libertà non mi ama più.
Ho provato a riconquistarla,
ma ormai i suoi occhi blu non hanno più amore per me —
quegli occhi per cui ho perso la testa,
quel profondo blu in cui ho lasciato la mia vita.
Non ti ho mai dimenticata, Libertà,
anche se non sarai mai mia.
Da questo profondo blu continuerò a gridare che ti amo,
continuerò a gridare che bisogna lottare per averti,
perché io volevo essere libero,
libero di viverti!
Il testo, dedicato alle vittime del nubifragio di Steccato di Cutro, assume un significato ancora più profondo.
Questa poesia esprime la libertà come un’entità viva e seducente, capace di emozionare profondamente ma anche di sfuggire, lasciando un desiderio persistente e struggente. Attraverso immagini intense come il gabbiano e gli occhi blu, l’autore trasmette la lotta interiore tra l’amore per la libertà e la sua apparente lontananza, sottolineando un sentimento di perdita e la volontà indomita di continuare a cercarla. La libertà diventa così simbolo di passione, insegnamento e aspirazione profonda.
La forza di questa poesia risiede proprio nella sua capacità di coniugare l’amore e la denuncia, la bellezza e la tragedia, facendo emergere la Libertà come valore irrinunciabile ma fragile, per cui vale sempre la pena lottare.
Oltre i confini della Poesia crede che opere come La Libertà ci ricordino quanto la parola poetica possa essere gesto civile, abbraccio umano e voce per chi non ha più voce.
Aspettiamo le opere di tutti i poeti e gli amanti della poesia!
Inviate la vostra poesia, una breve biografia (massimo 15 righe) e una foto personale all’indirizzo:
antoniaflavio77@gmail.com



