Un assistente della Polizia penitenziaria in servizio presso il carcere di Reggio Calabria – San Pietro è stato aggredito e ferito da un detenuto. L’episodio, avvenuto nel circuito di media sicurezza, è stato reso noto dal sindacato Osapp (Organizzazione Sindacale Autonoma Polizia Penitenziaria).
Il detenuto, ritenuto “vicino alla criminalità organizzata”, avrebbe colpito l’agente con diversi pugni per quelli che sono stati definiti “futili motivi”. L’assistente è stato immediatamente soccorso e trasferito in ospedale, dove i medici gli hanno riscontrato una prognosi di 5 giorni.
Tentativo di ottenere un trasferimento
Secondo la ricostruzione fornita dal sindacato, l’aggressione sarebbe stata un gesto premeditato dal detenuto. Pasquale Montesano, segretario generale aggiunto dell’Osapp, ha infatti affermato che il detenuto avrebbe agito con il preciso scopo di “ottenere un trasferimento verso un’altra sede di suo gradimento”.
“Collasso del sistema penitenziario” per l’Osapp
L’Osapp torna a denunciare l’escalation di violenza all’interno degli istituti penitenziari italiani. “Siamo di fronte all’ennesimo episodio di violenza contro i nostri colleghi, un fenomeno che si aggrava di giorno in giorno,” ha commentato Montesano.
Il sindacato imputa questa crescente insicurezza alla “cronica assenza di personale” e a un vero e proprio “collasso del sistema penitenziario”. La situazione è particolarmente critica in Calabria, dove si stima una carenza di circa 100 unità di Polizia penitenziaria. A livello nazionale, il deficit di organico supererebbe le 17.000 unità.



