La Giornata Nazionale della Colletta Alimentare 2025 si è chiusa in Calabria con un risultato eccezionale, superando le aspettative e battendo il record dell’anno precedente.
Sono state raccolte ben 178 tonnellate di generi alimentari non deperibili, un incremento di dieci tonnellate rispetto al 2024.
Questo traguardo, tutt’altro che scontato in un contesto di difficoltà economica, è una chiara testimonianza di come la solidarietà e la generosità continuino a prevalere sulla rassegnazione nella regione.
Una macchina organizzativa al servizio della comunità
Il successo della Colletta è il frutto di un’imponente mobilitazione che ha coinvolto oltre 500 punti vendita e 5.000 volontari in tutta la Calabria, dal Pollino allo Stretto. I prodotti donati verranno ora distribuiti alle 627 organizzazioni convenzionate con il Banco Alimentare Calabria, le quali forniscono assistenza a più di 130.000 persone in stato di bisogno, numeri che evidenziano una persistente emergenza sociale.
Povera, ma generosa: il cuore della Calabria
Il dato delle 178 tonnellate ha sorpreso positivamente gli organizzatori, dimostrando come i cittadini calabresi, pur confrontati quotidianamente con il carovita e la precarietà, abbiano scelto di rispondere presente all’appello. I commenti del Banco Alimentare sottolineano che “il bisogno è grande, ma il cuore della gente lo è di più”, confermando che, anche in un territorio fragile, la solidarietà resta un valore indiscusso.
La voce dei volontari e l’educazione alla responsabilità
Il significato della Giornata va oltre la semplice raccolta di cibo. Lo dimostrano le parole dei volontari, molti dei quali giovani studenti, che hanno vissuto l’esperienza come un momento di crescita personale. Una giovane volontaria ha descritto l’impegno come una “rivelazione”, sottolineando di aver compreso “quanto sia bello aiutare le persone e quanto, anche con un piccolo gesto, si possa fare la differenza”.
Particolarmente toccante è la testimonianza di uno studente, che ha ringraziato i responsabili per l’accompagnamento e i consigli ricevuti, affermando di aver imparato qualcosa di nuovo e di aver vissuto un momento speciale “sia come studente sia come persona”. La Colletta si conferma così anche un potente strumento di educazione alla responsabilità, al dono e all’umanità.
Un bilancio che alimenta la speranza
Le immagini della giornata, dai grandi ipermercati alle botteghe di quartiere, mostrano una Calabria che non si arrende: bambini con i genitori, anziani che donano per chi “sta peggio di me”, e famiglie straniere che ringraziano per non sentirsi sole.
Le 178 tonnellate raccolte non risolvono l’allarme sociale, ma simboleggiano l’esistenza di un robusto tessuto civile – fatto di studenti, associazioni, parrocchie e semplici volontari – che continua a ricucire le ferite della disuguaglianza. Se la povertà avanza, avanza anche la solidarietà. E proprio in questa capacità di unirsi e tendere una mano risiede, forse, un margine di speranza per il futuro della regione.



