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Colletta alimentare 2025: la Calabria, regione “tra le più povere d’Europa”, dona 178 tonnellate di prodotti

L’ultima edizione della Colletta Alimentare si è confermata un “spettacolo della carità” e un potente segnale contro l’individualismo, come dimostrato dalla straordinaria mobilitazione in tutta Italia.

Il Presidente della CEI, Cardinale Matteo Zuppi, che ha partecipato all’iniziativa, ha sottolineato l’importanza del gesto: “Se cresce la povertà deve crescere anche la solidarietà, la Colletta Alimentare è un piccolo gesto che risponde a una domanda importante di come arrivare a fine mese: è un gesto di grande fiducia oltre che una risposta concreta.”

In un contesto sociale che presenta crescenti difficoltà economiche, la risposta è stata eccezionale:

  • 155 mila volontari hanno dedicato il proprio tempo.

  • Oltre 5 milioni di donatori hanno partecipato.

Cittadini di ogni età hanno scelto di non voltarsi dall’altra parte, alimentando la speranza con un semplice gesto, come una confezione di riso o una scatoletta di tonno, in linea con l’auspicio di Papa Leone XIV, espresso domenica scorsa: “Mentre le cause strutturali della povertà vanno affrontate e rimosse, tutti siamo chiamati a creare segni di speranza.”

L’iniziativa ha ricevuto anche l’Alto Patronato dalla Presidenza della Repubblica e la personale adesione del Presidente Sergio Mattarella, che anche quest’anno è stato il primo a sostenere il progetto.

Il cuore generoso della Calabria

Una delle risposte più significative è giunta dalla Calabria. Gerardo Franco Falcone, presidente del Banco Alimentare della Calabria, ha espresso grande orgoglio: “Siamo orgogliosi di quanto una regione, tra le più povere d’Europa come la Calabria, riesca a fare tanto il giorno della Colletta. È straordinario – prosegue Falcone – come spesso siano proprio i più poveri a donare di più.”

Questa generosità è stata toccata con mano dai volontari, come racconta Adelina, di Firmo: “Un operaio straniero sabato scorso si è recato presso il supermercato dove prestavo servizio, con le scarpe piene di fango, reduce da una giornata di raccolta di olive e ci ha chiesto un carrello. Lo ha prontamente restituito colmo di spesa all’uscita dalle casse. Un gesto che ci ha commossi.”

I risultati nazionali e regionali

Grazie alla Colletta, sono state raccolte 8.300 tonnellate di prodotti donati nei supermercati di tutta Italia, con un incremento del 5% rispetto al 2024. In Calabria, la raccolta ha raggiunto quota 178.000 kg.

Questi prodotti permetteranno al Banco Alimentare di sostenere, nei prossimi mesi, 130.000 persone bisognose nella regione, assistite attraverso 627 enti caritativi convenzionati.

Gianni Romeno, Direttore Generale del Banco della Calabria, ha elogiato l’efficacia della rete logistica: “In tutta la Calabria sono stati 200 i mezzi utilizzati per il recupero di beni alimentari. Dall’Esercito a Poste Italiane ad aziende come Lactalis che operano anche sul nostro territorio, siamo riusciti ad avere un servizio capillare che ci ha permesso di lavorare bene e rapidamente.” Ha inoltre evidenziato l’importante contributo della Protezione Civile regionale, che ha messo a disposizione mezzi e uomini in diverse zone della provincia di Cosenza.

Un gesto di profonda solidarietà è arrivato anche dalla Casa Circondariale di Locri , che ha partecipato alla raccolta, offrendo ai detenuti l’occasione di sentirsi parte di un progetto che ha unito l’Italia, anche tra le mura di una cella.

Il Banco Alimentare ha infine voluto ricordare il collega Antonello Murone, già referente del Banco per Vibo e provincia: “Questa è stata la prima Colletta senza il nostro caro Antonello Murone, referente del Banco a Vibo e provincia. Persona mite e buona che, fin dalla nascita, ha aiutato il Banco in Calabria contribuendo a diffondere i temi della condivisione e della cura del prossimo, propri della Colletta, nelle scuole, dove lui operava come docente.”