Un cittadino di Cosenza, Fabio Converso, ha sollevato un’aspra polemica riguardante l’impossibilità di prenotare esami del sangue presso il Centro Unico di Prenotazione (CUP) dell’INRCA di Cosenza.
La situazione denunciata sta trasformando il diritto alla salute in un vero e proprio ostacolo, specialmente per le persone con disabilità e i cittadini più fragili.
Il signor Converso, persona con disabilità riconosciuta e affetto da patologie che richiedono controlli periodici, ha puntato il dito contro un sistema di accesso che reputa iniquo e umiliante. Il problema principale risiede nel numero esiguo di prenotazioni giornaliere per gli esami del sangue.
La “corsa al bigliettino” all’alba
Secondo la denuncia, alle ore 09:00 del mattino i numeri elimina-code per gli esami sono sistematicamente esauriti. La disponibilità è limitata a soli 60 cittadini al giorno, costringendo gli utenti a una vera e propria “corsa al bigliettino” che inizia prima dell’alba.
“Questo significa che chi ha difficoltà motorie, chi necessita di terapie mattutine – come nel mio caso – o chi semplicemente non può arrivare alle 6:30 del mattino, viene escluso,” afferma Converso.
Il cittadino definisce la situazione “assurda” e inaccettabile in una Regione che ambisce al miglioramento della sanità, sottolineando come tale meccanismo discrimini e penalizzi in particolare i soggetti più vulnerabili.
Appello al presidente Occhiuto e richiesta di chiarimenti al direttore generale
Nonostante il signor Converso abbia riconosciuto “la qualità, la professionalità e l’umanità” del Laboratorio Analisi dell’INRCA, considerato un’eccellenza per il territorio, ritiene ancora più grave che scelte organizzative errate ne rendano impossibile l’accesso.
L’appello è rivolto direttamente al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, in qualità di guida del sistema sanitario regionale.
“Presidente Occhiuto, questa situazione è inaccettabile: intervenga subito!” tuona Converso.
È stata inoltre avanzata una richiesta di chiarimenti al Direttore Generale dei presidi INRCA in merito agli orari di apertura del CUP. Il cittadino chiede spiegazioni su cosa accada dopo le ore 10:30, quando gli sportelli rimangono aperti ma non vi sono più utenti in coda a causa dell’esaurimento dei 60 numeri disponibili. La domanda è chiara: come vengono utilizzate le ore rimanenti del turno e perché non è possibile ampliare l’accesso alle prenotazioni?
Fabio Converso ha concluso la sua denuncia annunciando che, in assenza di risposte immediate e soluzioni concrete, si attiverà presso tutte le sedi competenti per porre fine a questo “grave e offensivo disservizio”.
Cittadini e sanità in Calabria: quali misure immediate verranno adottate per garantire il diritto universale alla salute e superare le criticità burocratiche e organizzative che ostacolano l’accesso ai servizi essenziali?



