L’Ospedale Annunziata di Cosenza si prepara ad accogliere una significativa innovazione tecnologica nel campo della chirurgia: il Robot Da Vinci SP (Single Port).
L’annuncio è stato dato dal professor Vincenzo Pezzi, direttore del Dipartimento di Farmacia, Scienze della salute e della nutrizione presso l’Università della Calabria, durante un recente convegno a Casali del Manco incentrato sulle innovazioni in sanità.
Installazione e costi
Il costo del nuovo sistema robotico si aggira intorno ai 3.000.000 di euro. L’installazione è prevista entro il 15 dicembre 2025, segnando un passo cruciale per l’ammodernamento delle attrezzature chirurgiche a disposizione dell’Azienda Ospedaliera (AO) di Cosenza.
Vantaggi del robot Da Vinci SP
Il sistema Da Vinci è progettato per replicare con estrema fedeltà i gesti eseguiti dal chirurgo alla console, ma con benefici aggiuntivi fondamentali. La tecnologia consente di operare con una maggiore precisione, eliminando il tremore naturale delle mani del chirurgo e moltiplicando i movimenti possibili.
La versione SP (Single Port) rappresenta un’evoluzione nella chirurgia mininvasiva. A differenza dei precedenti modelli che utilizzavano diversi punti d’accesso per far passare le braccia chirurgiche, il Da Vinci SP è costituito da un unico braccio. Questa configurazione innovativa permette di limitare ulteriormente l’invasività chirurgica, a beneficio dei pazienti in termini di recupero post-operatorio.
Investimenti e prospettive future
L’arrivo del robot si inserisce in un contesto più ampio di investimenti e miglioramento dei servizi sanitari sul territorio calabrese, a due anni dall’avvio del progetto Unical per la sanità.
Il professor Pezzi ha inoltre annunciato successivi investimenti per circa 20.000.000 di euro complessivi. Questi fondi saranno destinati all’acquisto di nuovi macchinari entro il mese di maggio 2026. L’obiettivo di questi interventi è duplice: migliorare l’approccio nelle cure del paziente e ottimizzare il lavoro dei medici in servizio all’AO di Cosenza, contribuendo all’incremento dell’offerta di cure e salute e all’inversione del trend di migrazione sanitaria.



