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Pollino-Sybaris: il progetto di turismo lento che unisce 30 comuni e si prepara al lancio sul mercato

Si avvia alla fase conclusiva il progetto Pollino-Sybaris, un grande circuito di turismo a mobilità dolce e sviluppo locale che punta a trasformare l’area montana e la Sibaritide in una destinazione unica e sostenibile. Il progetto, ideato dall’impresa sociale Catasta (che gestisce l’hub turistico del Parco Nazionale del Pollino e il Welcome Point di Sibari), è sostenuto da Fondazione con Il Sud e Fondazione Finanza Etica.

Un areale vasto: dalle vette alla costa

L’iniziativa si configura come un circuito di esplorazione ed esperienziale che ingloba oltre 30 comuni, unendo i suggestivi scenari naturalistici e i geositi Unesco del Parco Nazionale del Pollino, i siti archeologici e culturali e le realtà produttive agricole e pastorali, fino a raggiungere la costa tirrenica e la leggendaria Sybaris.

Pollino-Sybaris mira a intercettare i nuovi segmenti di mercato, sempre più alla ricerca di sostenibilità, natura, esperienze active e rigenerative, cultura e gastronomia, puntando sull’attrattività di una Calabria ancora poco conosciuta.

L’approccio di rete e la costruzione dal basso

Il successo e l’evoluzione del progetto sono il risultato di un intenso lavoro di rete che vede la collaborazione di istituzioni, enti e consorzi turistici in tandem con gli operatori del territorio. Dopo le fasi di studio e pianificazione, si è passati al travel design e al test degli itinerari con il coinvolgimento di esperti come Silvio Carrieri (Officina del Buon Cammino) e Simon Laurenzana e Manuela Lepenta (Basilicata Bike Trail).

Un passaggio cruciale è stato il test collettivo di una parte dell’itinerario ciclabile e dei cammini, che ha coinvolto associazioni, guide e tour operator. La task force di “tester” ha valutato la direttrice Meridio, toccando Ferrocinto e il Comune di Civita, e ha sperimentato prototipi di esperienze gastronomiche come la visita all’azienda agricola di Carlomagno.

“L’approccio di rete è la chiave vincente di questo progetto – dichiarano i soci di Catasta –. Pollino Sybaris si sta concretizzando come una buona pratica di cooperazione, una collaborazione orizzontale che mette insieme le amministrazioni e la pluralità di realtà che sono l’humus del territorio. Tutti lo stiamo vivendo come un vero e proprio esperimento di crescita collettiva”.

Una nuova visione strategica dei Sindaci

A conferma di questa forte sinergia, una tavola rotonda tenutasi al Parco Archeologico di Sibari ha riunito sindaci e amministratori di numerosi comuni (tra cui Cassano All’Ionio, Castrovillari, Civita, Morano Calabro) e rappresentanti istituzionali (come il commissario del Parco Nazionale del Pollino, Luigi Lirangi).

Sindaci e amministratori hanno dichiarato all’unisono la volontà di operare insieme, superando le logiche di confine amministrativo. Si è fatta portavoce una nuova visione strategica basata sull’ascolto del tessuto locale, sulla forte connessione tra pubblico e privato e sull’intenzione di unire le diversità territoriali con il fine di accrescere il potenziale attrattivo dell’enorme patrimonio rappresentato dal Pollino e dalla Sibaritide.

“Le rotte di Pollino Sybaris sono un tentativo concreto di rivoluzione ed evoluzione territoriale – concludono i soci di Catasta –. È la strategia che si fa pratica. Definiti gli ultimi dettagli previsti dall’iter di costruzione, le rotte saranno presto sul mercato. Questo unico areale è pronto a regalare ai visitatori l’esperienza che cercano: lo spirito del luogo, la vita vera, la possibilità di coglierne nel profondo la storia e la ricchezza”.