Il Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, è intervenuto a margine della manifestazione ad Atreju per placare le interpretazioni politiche sollevate attorno al convegno da lui promosso, intitolato “In libertà”, in programma mercoledì 17 dicembre a Palazzo Grazioli.
Smentito il tentativo di scalata interna
Il governatore ha smentito categoricamente l’ipotesi di un tentativo di scalata o di una manovra interna al partito, ricondando l’evento a un momento di riflessione programmatica e non di contrasto alla leadership.
«Nessuna sfida alla leadership di Tajani», ha dichiarato Occhiuto, aggiungendo che l’iniziativa ha un solo scopo preciso: «discutere insieme su come rendere Forza Italia e il centrodestra un po’ più liberali». L’evento, dunque, viene ricondotto nell’alveo del dibattito ideologico e politico, superando le letture di fibrillazione interna emerse dopo la scomparsa di Silvio Berlusconi.
A chi ha insistito sulla possibilità di un nuovo ruolo di vertice in futuro, il Presidente della Calabria ha tagliato corto: «Nessun nuovo ruolo in Forza Italia». L’obiettivo resta concentrato sull’imprimere una svolta marcatamente liberale all’asse della coalizione.
Il nodo cruciale della sanità pubblica
Occhiuto ha anche affrontato il tema della sanità, partecipando al panel “Trasparenza ed efficienza: più valore alla nostra sanità”. Al centro del suo intervento, la carenza di personale medico e le decisioni adottate a livello territoriale.
Ha riconosciuto il valore dei medici cubani — “che sono bravissimi” e il cui lavoro negli ospedali calabresi suscita “grande soddisfazione” — ma ha sottolineato che tale scelta fu dettata dalla disperazione, in un contesto di concorsi per medici che vanno strutturalmente deserti in molte aree del Paese.
Secondo il Presidente, c’è un profondo deficit di cultura politica sui temi sanitari. La politica ha spesso guardato alla sanità solo in termini di assenza di fondi, trascurando le riforme necessarie.
Risorse senza riforme non bastano
Per Occhiuto, i finanziamenti sono fondamentali ma non risolutivi. Ha usato una metafora incisiva: “Le risorse sono come la benzina in un motore: se il motore non funziona, non vai più veloce”.
Il suo messaggio conclusivo è un invito all’azione: “Se vogliamo difendere la sanità pubblica, dobbiamo renderla attrattiva. Questo significa fare riforme che mancano da tempo. E per farle serve coraggio”. La posizione di Occhiuto intreccia così la necessità di una svolta liberale nel partito con l’urgenza di riforme strutturali nei servizi essenziali.



