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Definanziamento Ponte sullo Stretto: fondi riassegnati a Industria 4.0

Il dibattito in Commissione Bilancio ha preso una svolta inattesa con l’annuncio del ministro Giorgetti riguardante un parziale definanziamento delle risorse inizialmente previste per la realizzazione del Ponte sullo Stretto di Messina.

Tali fondi verranno in parte riassegnati per gestire la complessa situazione di Industria 4.0.

Aumento della manovra e destinazioni da chiarire

La manovra economica complessiva è destinata a incrementare di oltre 3 miliardi di euro. Tuttavia, al momento, la destinazione precisa e i progetti specifici che beneficeranno di queste risorse aggiuntive non sono stati ancora definiti con chiarezza. Questo elemento lascia aperta l’incognita su quali settori e iniziative verranno effettivamente potenziati dall’aumento dei fondi.

La posizione del Partito Democratico (Pd)

Il Partito Democratico è intervenuto nella discussione, chiedendo una linea d’azione più incisiva sul definanziamento del Ponte. Antonio Nicita, vicecapogruppo del Pd e membro della Commissione Bilancio del Senato, ha espresso la posizione del partito, ribadendo la necessità di sospendere i finanziamenti al Ponte in attesa che vengano risolte le criticità sollevate in precedenza dalla Corte dei Conti.

Il Pd ha presentato un emendamento che non si limita a chiedere il trasferimento dei fondi a Industria 4.0, ma spinge affinché il definanziamento possa anche beneficiare direttamente le regioni di Sicilia e Calabria. La richiesta è motivata dal fatto che a queste regioni sarebbero stati sottratti in precedenza dei fondi del FSC (Fondo Sviluppo e Coesione).