L’eccellenza scolastica rendese brilla ancora una volta nel panorama scientifico regionale. L’istituto comprensivo Rende-Commenda si è aggiudicato il primo premio nel concorso promosso dal dipartimento di biologia, ecologia e scienze della terra (Dibest) dell’Università della Calabria, intitolato “Gli ambienti seminaturali e artificiali per la protezione delle specie di anfibi in un’area a rischio desertificazione: la fascia ionica cosentina”.
Il progetto, finanziato dalla regione Calabria, ha visto gli studenti delle classi 2A, 2C e 2L della scuola secondaria di primo grado “De Coubertin” salire sul gradino più alto del podio per la ricerca multidisciplinare sulla conservazione della biodiversità. Attraverso percorsi di citizen science, monitoraggi ambientali e analisi scientifiche, i ragazzi hanno approfondito il ruolo dei siti d’acqua nel mantenimento delle popolazioni di anfibi lungo il versante ionico, territorio minacciato dalla desertificazione.
Il plauso dell’amministrazione comunale di Rende
Il prestigioso riconoscimento ha raccolto l’entusiasta commento di Stefania Belvedere, assessore alla pubblica istruzione del comune di Rende, che ha voluto esprimere il proprio compiacimento a nome di tutta l’amministrazione:
«È motivo di grande orgoglio per la nostra città vedere i nostri giovani studenti distinguersi in contesti accademici di così alto livello. Questa scuola dà lustro non solo alla città di Rende, ma all’intera Calabria, grazie a una costante “incetta di premi” che ne testimonia la vitalità e l’eccellenza», ha dichiarato l’assessore Belvedere.
«Un sentito plauso va alle docenti Petroni, Sarcina e Nicoletta per l’altissima professionalità dimostrata e per aver saputo trasmettere passione e rigore scientifico. Un ringraziamento particolare alla dirigente scolastica, dottoressa Simona Sansosti, per il costante impegno e la straordinaria capacità di guidare gli studenti con visione, responsabilità e lungimiranza educativa».
Scienza e cittadinanza attiva
La premiazione, svoltasi il 17 dicembre presso l’Unical, ha messo in luce la qualità del lavoro svolto, premiando l’originalità e la creatività dei prodotti realizzati dagli studenti. L’iniziativa rappresenta un esempio concreto di come la scuola possa educare alla tutela del patrimonio naturale, trasformando lo studio in cittadinanza scientifica attiva.
Il lavoro dell’Ic Rende-Commenda si è distinto per la capacità di legare la ricerca universitaria alla didattica, dimostrando che la sensibilità ambientale, se coltivata con competenza, può produrre risultati d’eccellenza che proiettano la Calabria verso un futuro più sostenibile.



