L’economia della Calabria riceve una spinta decisiva durante le festività natalizie, con una spesa complessiva delle famiglie che raggiunge i 783 milioni di euro.
Il dato, che rappresenta il 2,9% del valore nazionale, emerge dall’analisi condotta dall’Osservatorio Mpi di Confartigianato Imprese Calabria.
L’iniziativa, inserita nella campagna #AcquistiamoLocale, evidenzia come il consumo di dicembre sia un pilastro fondamentale per la tenuta di oltre 8.000 imprese artigiane distribuite sul territorio regionale.
Il peso del settore alimentare e la distribuzione territoriale
Il mese di dicembre si conferma il periodo più dinamico per il commercio al dettaglio, concentrando oltre il 10% delle vendite totali annue e registrando un incremento del 28,8% rispetto alla media degli altri mesi. In Calabria, la fetta principale della spesa riguarda il comparto alimentare e bevande, a cui sono destinati 565 milioni di euro (il 72,2% del totale natalizio). I restanti 218 milioni finanziano l’acquisto di prodotti nei settori della moda, dell’arredamento, dell’oggettistica e dei servizi alla persona.
A livello provinciale, la distribuzione della spesa vede in testa Cosenza con un volume di 295 milioni di euro. Seguono nell’ordine:
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Reggio Calabria: 214 milioni di euro
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Catanzaro: 145 milioni di euro
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Crotone: 67 milioni di euro
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Vibo Valentia: 63 milioni di euro
L’impatto occupazionale delle imprese artigiane
L’offerta produttiva regionale è sorretta da 8.221 imprese artigiane operanti in 47 settori legati ai beni tipici del Natale. Queste realtà costituiscono il 35,3% del tessuto artigianale calabrese e garantiscono lavoro a 17.828 addetti, incidendo per quasi il 35% sull’occupazione totale del comparto. La densità maggiore di queste attività si concentra nelle province di Cosenza e Reggio Calabria, dove la tradizione manifatturiera e agroalimentare resta un punto di riferimento per l’economia locale.
Valore sociale e sostenibilità del regalo artigiano
Oltre ai numeri, la scelta dei prodotti artigiani riflette un investimento diretto nella comunità. Secondo l’analisi di Confartigianato, l’acquisto locale valorizza il saper fare tipico e sostiene la filiera corta, riducendo l’impatto ambientale e garantendo prodotti caratterizzati da qualità e unicità.
In un periodo strategico per i consumi, l’artigianato non rappresenta solo un settore produttivo, ma un motore capace di mantenere il valore economico all’interno dei confini regionali, rafforzando l’identità del territorio e il legame tra imprese e famiglie.



