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Cosenza, la denuncia di Mancini: persone fragili abbandonate, serve un nuovo patto sociale

La situazione sociale a Cosenza richiede un cambio di rotta immediato e profondo.

Giacomo Mancini, esponente della direzione del Pd Calabria e già parlamentare socialista, ha acceso i riflettori sulle condizioni di precarietà che colpiscono ampie fasce della popolazione cittadina, denunciando una gestione amministrativa che avrebbe trascurato le reali necessità dei residenti a favore di logiche clientelari.

Il contrasto tra fragilità e privilegi

Attraverso un intervento diffuso sui propri canali social, Mancini ha descritto una realtà urbana segnata da povertà, solitudine ed emarginazione. Il racconto parte dai rioni popolari, dove la sofferenza delle persone più fragili è visibile quotidianamente. Secondo l’esponente dem, a fronte di questo scenario di bisogno, il Comune avrebbe preferito concentrarsi sulla sistemazione di figure vicine all’amministrazione attraverso i recenti concorsi, lasciando indietro chi vive in condizioni di difficoltà.

L’accusa è rivolta anche a chi utilizza riferimenti ideologici alla solidarietà senza tradurli in azioni concrete. Il richiamo ai valori di uguaglianza e giustizia sociale serve a sottolineare la distanza tra la retorica politica e la realtà di una città che Mancini definisce immersa in “anni bui”.

Una proposta per il welfare del futuro

Per superare l’attuale fase di stallo, la proposta è quella di istituire una rete strutturata di welfare municipale che metta al centro i diritti delle persone. Non si tratta solo di opere pubbliche, ma di servizi essenziali che partano dal basso per ricostruire il tessuto sociale di Cosenza.

Il piano d’azione delineato comprende diversi pilastri:

  • Interventi immediati: pronto intervento sociale ed empori solidali per contrastare la povertà.

  • Abitazione e comunità: sviluppo di housing sociale, co-housing e iniziative di portierato sociale nei quartieri.

  • Inclusione e giovani: lotta alla dispersione scolastica, potenziamento di biblioteche, ludoteche e agevolazioni per l’accesso allo sport.

  • Sostegno alla disabilità: progetti dedicati alla residenzialità e percorsi per il “dopo di noi”.

Ripartire dal basso

La visione proposta per il futuro di Cosenza punta a sconfiggere atteggiamenti di arroganza e prepotenza amministrativa. L’obiettivo dichiarato è quello di restituire dignità ai cittadini, garantendo che lo sviluppo della città non trascuri nessuno. La crescita collettiva, secondo Mancini, può avvenire solo se si garantisce vicinanza e sostegno a chi oggi si sente abbandonato dalle istituzioni locali.