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Boom di rivendite online dopo il Natale: quasi 900.000 annunci per i regali non graditi

Il fenomeno dei regali indesiderati ha raggiunto nuovi picchi in Francia subito dopo le festività natalizie.

Migliaia di cittadini hanno scelto le piattaforme digitali per rimettere in circolazione oggetti non graditi, trasformando il post-Natale in un momento di intensa attività commerciale.

I dati diffusi dai principali operatori del settore, come eBay e Rakuten, delineano un quadro di crescita costante per questa pratica.

I numeri record delle piattaforme

Nella sola giornata del 25 dicembre, eBay ha registrato circa 500.000 nuove inserzioni, con una proiezione che indica un incremento del 400% rispetto alla media quotidiana per i giorni successivi. Complessivamente, tra le diverse piattaforme, sono stati pubblicati quasi 900.000 annunci online.

Rakuten France ha riportato circa 390.000 inserzioni caricate da venditori privati, segnando un aumento del 2% rispetto al 2024. Le previsioni per la piattaforma indicano che la soglia del milione di annunci verrà superata in tempi brevissimi. Si tratta di un’evoluzione significativa rispetto allo scorso anno, quando la mattina di Natale si erano contati circa 340.000 annunci.

Le categorie più diffuse e il profilo dei venditori

La consuetudine della rivendita coinvolge ormai quasi 20 milioni di francesi, un dato in crescita di 1,6 milioni rispetto all’anno precedente. Tra i prodotti che compaiono con maggiore frequenza nelle inserzioni si trovano:

  • Libri e musica

  • Videogiochi e DVD

  • Smartphone e dispositivi tecnologici

  • Giocattoli

Aspetti economici della pratica

Oltre alla necessità di gestire spazi domestici o doppioni, la motivazione economica gioca un ruolo centrale. Il guadagno medio stimato per chi sceglie di vendere i propri regali si attesta intorno ai 100 euro, ma in diversi casi la cifra può salire fino a 300 euro. Questo ritorno economico concreto conferma come la circolarità dei beni dopo le feste sia diventata una componente strutturale del consumo contemporaneo in Francia.