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L’eroe di Reggio Calabria: Paolo Campolo salva decine di giovani nel rogo di Crans-Montana

La notte di Capodanno a Crans-Montana resterà scolpita nella memoria collettiva come un momento di oscurità, squarciato però dalla luce di un coraggio straordinario.

Mentre un incendio devastante trasformava un locale affollato in una trappola di fiamme e fumo, il reggino Paolo Campolo si è reso protagonista di un salvataggio che ha evitato un bilancio ancora più tragico.

L’uomo si trovava all’esterno della struttura, in attesa della figlia, quando ha percepito il pericolo imminente. Di fronte al panico e alla barriera fisica di una porta a vetri bloccata che impediva la fuga ai ragazzi intrappolati, Campolo è intervenuto con determinazione. Abbattendo l’ostacolo, ha creato un varco vitale attraverso il quale decine di giovani, molti dei quali già provati dalle ustioni e dalle esalazioni, sono riusciti a raggiungere la salvezza.

Il sindaco di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha voluto rendere omaggio pubblicamente all’altruismo del suo concittadino, sottolineando la rapidità e la nobiltà del suo operato. “Paolo Campolo rappresenta il cuore grande di Reggio Calabria. Il suo gesto nobile e coraggioso è motivo di orgoglio per l’intera comunità” ha dichiarato il primo cittadino, aggiungendo che l’uomo “non ha esitato un istante” nel mettere a rischio la propria incolumità per il bene altrui.

In segno di profonda gratitudine per questo atto di eroismo civile, l’amministrazione comunale ha annunciato l’intenzione di conferire a Campolo il San Giorgio d’Oro. Si tratta della massima onorificenza cittadina, destinata a chi onora il nome di Reggio Calabria attraverso azioni di eccezionale valore.

“Appena le condizioni lo consentiranno – ha concluso Falcomatà – Paolo Campolo sarà accolto a Reggio Calabria per ricevere ufficialmente questo tributo, segno della riconoscenza collettiva per il suo altruismo”. In un inizio d’anno segnato dal dolore, la storia di Campolo emerge come un esempio di umanità capace di trasformare una tragedia individuale in una testimonianza di speranza e solidarietà universale.