L’incontro svoltosi a San Luca ha rappresentato una tappa conclusiva capace di unire profondità spirituale e responsabilità istituzionale.
L’evento, promosso dall’Associazione Nazionale delle Città del SS. Crocifisso e dalla Rete delle Città Marciane, ha visto la partecipazione attiva di amministratori, delegazioni e rappresentanti della società civile, tutti riuniti per riaffermare il valore della presenza dello Stato e della Chiesa in territori complessi.
Giovanni Papasso, Presidente dell’Associazione Nazionale delle Città del SS. Crocifisso, ha sottolineato l’importanza del momento vissuto nella comunità calabrese. «Quella di San Luca è stata una tappa conclusiva che lascia un segno – dichiara Papasso – perché qui la fede incontra la responsabilità delle istituzioni e la dignità di una comunità che merita attenzione vera. Per questo rivolgo un ringraziamento sentito a S.E. mons. Francesco Oliva per l’accoglienza e per la forza spirituale della celebrazione, e a don Gianluca Longo per la collaborazione e il senso di comunità con cui ha accompagnato questa giornata».
Il dibattito ha assunto un forte spessore istituzionale grazie al contributo del prefetto Antonio Reppucci, Commissario straordinario del Comune di San Luca. Il prefetto ha richiamato i presenti alla necessità di un protagonismo locale consapevole, invitando a non delegare le scelte fondamentali per il futuro del territorio a entità esterne e ad assumersi collettivamente il peso delle decisioni. Papasso ha espresso profondo apprezzamento per queste parole: «Desidero esprimere apprezzamento al prefetto Antonio Reppucci per la disponibilità e per aver condiviso lo spirito dell’iniziativa. La sua presenza e il suo intervento hanno rafforzato il valore pubblico della giornata».
Un elemento centrale della manifestazione è stato il legame tra la dimensione religiosa e la battaglia per la trasparenza, supportato dalla presenza dell’associazione “La Tazzina della Legalità” e del suo presidente Sergio Gaglianese. Sul punto, Papasso è stato categorico nel definire l’intento della visita: «La partecipazione della Tazzina della Legalità ha dato ulteriore forza al messaggio di vicinanza e di fiducia rivolto a San Luca. Non si viene qui per fare passerella, ma per affermare che legalità e democrazia sono un impegno quotidiano e che le comunità non si abbandonano».
La giornata è stata arricchita dalla partecipazione di numerosi sindaci e delegati, tra cui Francesco Fucile, Giuseppe Condello e Luca Alessandro, oltre a figure di rilievo come l’ex Ministro Maria Lanzetta. Durante la cerimonia sono stati accolti i nuovi Ambasciatori delle reti, Antonino Mungo, Tommaso Cesario Senior e Luigi Lacaita. Giuseppe Semeraro, segretario nazionale delle reti promotrici, ha sintetizzato l’evento come un momento denso e autentico capace di unire Chiesa e istituzioni.
A dimostrazione della volontà di rendere questa collaborazione strutturale e non episodica, è stata proposta l’adesione formale del Comune di San Luca alle reti associative. La proposta è stata accolta con favore dal Commissario straordinario, aprendo la strada a un lavoro stabile volto a favorire la coesione sociale e il rispetto delle regole attraverso una rete di relazioni istituzionali durature nel Mezzogiorno.



