La proposta di legge avanzata da Rosaria Succurro per il rilancio degli ospedali di montagna ha scatenato una dura reazione politica da parte di Indipendenza.
Il movimento, attraverso le parole del segretario provinciale di Cosenza Antonio Lopez, ha espresso un giudizio severo sulle soluzioni ipotizzate per le strutture sanitarie delle aree interne, definendole prive di fondamento rispetto alla realtà attuale del sistema sanitario nazionale e regionale.
La critica di Antonio Lopez alla proposta legislativa
Secondo l’esponente di Indipendenza, la strategia delineata dalla Succurro dimostrerebbe una scarsa consapevolezza delle criticità strutturali che colpiscono la sanità. Il punto centrale della contestazione riguarda la previsione di nuove assunzioni di personale medico, una misura che Lopez ritiene impraticabile a causa della cronica carenza di professionisti che affligge l’intero Paese e, in modo particolare, le aziende sanitarie calabresi.
Il segretario provinciale ha evidenziato come la realtà dei fatti smentisca la fattibilità di tali promesse, sottolineando il fallimento dei numerosi tentativi di reclutamento già messi in atto sul territorio.
“La proposta di legge della Succurro per il rilancio degli ospedali di montagna è una cosa che poteva venire fuori solo da una che non conosce quali sono i problemi che affliggono la sanità italiana ma principalmente la sanità calabrese, nella sua proposta parla di assunzioni di personale medico, mentre afferma queste cose lo sa che in Italia mancano 55.000 medici? Lo sa che le varie Asp calabresi indicono bandi di assunzioni di personale medico e per lo più vanno deserti?”
Sanità e onestà intellettuale nel dibattito politico
L’attacco di Lopez non si limita alla fattibilità tecnica della proposta, ma tocca la sfera della responsabilità politica. Il timore espresso è che tali annunci possano generare aspettative infondate in una popolazione già provata dai disservizi sanitari. Il segretario di Indipendenza ha richiamato la necessità di un approccio più concreto e trasparente, lontano dalle logiche della comunicazione elettorale o della ricerca di visibilità individuale.
Il dibattito rimane dunque acceso, con il movimento che chiede un impegno basato sulla verità dei dati per evitare che il tema della salute pubblica diventi terreno di scontro puramente mediatico.
“Quindi, quando pensa di rilanciare gli ospedali di montagna assumendo nuovi medici, è al corrente della situazione o lo dice tanto per dire, cercando di darsi un tono? Il problema sanità in Calabria è cosa seria e va affrontato con grande impegno ed onesta intellettuale, le sparate come quelle della Succurro, non aiutano, anzi, complicano le cose, creando false illusioni nei cittadini.”



