L’Aula “Francesco Fortugno” di Palazzo Campanella ha dato il via libera unanime a un provvedimento cruciale per il futuro immediato della sanità calabrese.
La nuova legge regionale, recante “Disposizioni per garantire la continuità dei servizi sanitari regionali”, introduce misure straordinarie e temporanee per contrastare la cronica carenza di personale medico, una piaga che affligge in particolare i presidi delle aree interne e i reparti d’urgenza.
Prima di entrare nel vivo del dibattito, il Consiglio ha vissuto un momento di profonda commozione. Il presidente del Consiglio regionale, Salvatore Cirillo, ha espresso il cordoglio dell’assemblea al vicepresidente della Giunta, Filippo Mancuso, invitando l’Aula a osservare un minuto di silenzio in memoria delle giovani vittime della recente tragedia di Crans-Montana, in Svizzera.
La relazione tecnica del provvedimento, illustrata dallo stesso Cirillo in qualità di primo firmatario, ha messo in luce la necessità di tutelare il diritto costituzionale alla salute in una fase in cui le procedure concorsuali ordinarie non riescono a coprire i vuoti d’organico. La soluzione individuata risiede nel ricorso a strumenti flessibili, come il conferimento di incarichi libero-professionali a medici in quiescenza. Questi professionisti, se giudicati idonei e privi di sanzioni disciplinari recenti, potranno tornare in servizio per un massimo di dodici mesi, rinnovabili una sola volta.
Gli ambiti di intervento sono stati definiti con precisione per tamponare le emergenze in pronto soccorso, anestesia, rianimazione e chirurgia generale. Nonostante il richiamo a figure esterne ai ruoli organici, la legge è stata strutturata per non gravare sulle casse regionali: la copertura finanziaria sarà infatti garantita dalle risorse già stanziate nei bilanci delle singole Aziende sanitarie.
A margine della seduta, Salvatore Cirillo ha ribadito il valore politico dell’operazione, sottolineando la sinergia con il Presidente e Commissario alla Sanità Roberto Occhiuto e con il deputato Francesco Cannizzaro. «Si tratta di una misura di responsabilità che consente di dare una risposta immediata alle criticità del sistema sanitario regionale, nelle more del completamento dei piani di assunzione e in coerenza con il percorso normativo nazionale», ha dichiarato il presidente.
Il clima di coesione tra maggioranza e opposizione è stato l’elemento distintivo della giornata. Cirillo ha voluto elogiare pubblicamente la maturità dimostrata da tutti i gruppi politici presenti in Aula.
«L’approvazione all’unanimità di questo provvedimento assume un significato politico e istituzionale di particolare rilievo. È la dimostrazione del senso di responsabilità espresso dall’intera Assemblea, capace di superare le legittime differenze per compattarsi su un tema che riguarda direttamente la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini. Il voto unanime rappresenta un segnale chiaro di coesione istituzionale e di attenzione concreta verso la Calabria e i suoi territori. Per questo ringrazio tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, per il contributo responsabile offerto. Quando sono in gioco gli interessi della collettività, la politica è chiamata a dare risposte unitarie: oggi il Consiglio regionale ha dimostrato di saperlo fare».



