Il cantiere del Terzo Megalotto della Strada Statale 106 Jonica segna un traguardo fondamentale per la mobilità del Mezzogiorno.
Webuild, per conto di ANAS, ha completato l’abbattimento del secondo diaframma della Galleria Trebisacce. Con i suoi 3,3 chilometri di estensione, questa struttura rappresenta l’opera più imponente dell’intero lotto e la galleria più lunga della tratta.
L’intervento è parte di un progetto più ampio che mira a convertire la SS106 in un’infrastruttura strategica capace di unire i litorali jonici di Calabria, Basilicata e Puglia. L’obiettivo è creare una connessione fluida tra gli assi autostradali A14 e A2, riducendo drasticamente i tempi di percorrenza e migliorando l’accessibilità ai comuni costieri.
Un progetto al servizio del territorio e dell’occupazione
I numeri del cantiere riflettono l’impatto economico e sociale dell’opera sulla regione. Ad oggi, i lavori hanno raggiunto un avanzamento complessivo dell’80%. Per il completamento del Terzo Megalotto, Webuild impiega circa 1.200 persone, includendo personale diretto e collaboratori esterni.
Notevole è anche il coinvolgimento del tessuto produttivo locale. Dallo scavo della prima pietra, sono state oltre 880 le imprese della filiera coinvolte, con una forte impronta territoriale: il 45% di queste aziende è infatti calabrese. Questa sinergia tra grandi opere e imprese locali sta garantendo una ricaduta economica immediata per l’Alto Jonio Cosentino.
Caratteristiche tecniche e prossimi obiettivi del cantiere
La Galleria Trebisacce, progettata a doppia canna con una corsia per senso di marcia, viene realizzata attraverso il metodo di scavo tradizionale. La sua funzione è cruciale non solo per superare le asperità dell’area collinare interna, ma anche per decongestionare i centri abitati eliminando l’obbligo di attraversamento urbano previsto dal vecchio tracciato della statale.
Il cronoprogramma dei lavori prevede un’accelerazione nei prossimi mesi. Entro la primavera, si attende l’abbattimento degli ultimi due diaframmi rimanenti, un passaggio che segnerà la conclusione definitiva delle attività di scavo per questa specifica galleria.
L’impatto del terzo megalotto sulla provincia di Cosenza
Il tracciato complessivo si sviluppa per 38 chilometri a doppia carreggiata all’interno della provincia di Cosenza, collegando Sibari a Roseto Capo Spulico. La complessità ingegneristica del lotto è evidente nella presenza di 14 gallerie e 15 viadotti, che coprono rispettivamente 10 e 7 chilometri del percorso totale.
L’opera attraversa i comuni di Cassano all’Ionio, Francavilla Marittima, Cerchiara di Calabria, Villapiana, Trebisacce, Albidona, Amendolara e Roseto Capo Spulico. Grazie ai quattro svincoli previsti (Sibari, Cerchiara-Francavilla, Trebisacce e Roseto), l’infrastruttura garantirà una connessione capillare tra la costa, l’entroterra e la rete stradale preesistente, offrendo una nuova spina dorsale logistica per l’intera area jonica.



