Il campo di Ferramonti di Tarsia si conferma il fulcro delle celebrazioni istituzionali in Calabria per il Giorno della Memoria.
Martedì 27 gennaio, il luogo che segnò una delle pagine più profonde della storia europea del Novecento aprirà le sue porte per una commemorazione solenne, pensata per trasformare la testimonianza della Shoah in un esercizio di responsabilità collettiva e consapevolezza civile.
Le istituzioni a presidio della memoria storica
Il valore dell’appuntamento è stato ribadito dal sindaco di Tarsia, Roberto Ameruso, il quale ha sottolineato come l’impegno dell’amministrazione superi la semplice ricorrenza formale. Le sue parole chiariscono la missione del sito: “Per la nostra comunità Ferramonti non è solo uno spazio della memoria, ma un presidio morale attivo, chiamato ogni giorno a parlare al presente e alle nuove generazioni attraverso gesti pubblici, partecipazione e conoscenza”.
La celebrazione si inserisce in un percorso più ampio denominato I Giorni della Memoria, sostenuto dal Piano di Azione Coesione e dalla Regione Calabria. Il Museo Internazionale della Memoria di Ferramonti (MID) è oggi riconosciuto come uno dei Marcatori Identitari Distintivi della regione, un simbolo che unisce il dolore del passato alla costruzione di una cittadinanza consapevole.
Il programma della giornata e le iniziative culturali
Le attività avranno inizio alle ore 9,30 con la deposizione della corona e una celebrazione religiosa in memoria delle vittime e di tutti coloro che hanno vissuto l’esperienza dell’internamento. Successivamente, alle ore 10,00, si terranno i saluti delle autorità e la cerimonia di consegna delle medaglie, un atto che conferisce riconoscimento pubblico alle testimonianze storiche del territorio.
A partire dalle ore 11,00, il programma si arricchirà di contributi editoriali e artistici. Verrà presentato il volume Markus Babad e sarà annunciato il lancio de I Quaderni del Museo, una nuova collana editoriale finalizzata a potenziare la ricerca scientifica e la divulgazione storica legata al campo. La mattinata sarà scandita da momenti musicali dal titolo evocativo Dove il silenzio ha gridato, oggi la musica ricorda, ideati per offrire un filo narrativo che colleghi l’emozione alla riflessione critica.



