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Dipendenza da gioco a Crotone: i dati della Data Room di As.Tro evidenziano 23 persone in cura

Nella provincia di Crotone sono 23 le persone attualmente in cura per la dipendenza dal gioco d’azzardo.

Il dato emerge dal quarantanovesimo bollettino della “Data Room” curata da As.Tro, l’associazione che riunisce gli operatori del gioco lecito. La rilevazione si basa sulle informazioni ufficiali fornite dall’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp) e dai relativi Servizi per le Dipendenze (Ser.D.) operativi sul territorio calabrese.

La situazione nel territorio crotonese

L’Asl di Crotone garantisce i propri servizi a un totale di 27 comuni, coprendo un bacino di utenza che ammonta a circa 162.000 cittadini residenti. Rapportando il numero dei pazienti in trattamento alla popolazione complessiva, la percentuale di persone in cura nel 2024 risulta pari allo 0,01%. Questo valore offre una dimensione statistica del fenomeno del gioco d’azzardo patologico localizzato nella provincia, permettendo di inquadrare l’incidenza reale dei casi seguiti dalle strutture pubbliche rispetto alla totalità dei residenti.

L’iniziativa di monitoraggio nazionale

L’attività di raccolta dati promossa da As.Tro si inserisce in un progetto più ampio avviato da alcuni mesi su scala nazionale. L’associazione ha infatti intrapreso l’invio di istanze di accesso civico generalizzato a tutte le aziende sanitarie italiane. L’obiettivo principale è determinare con precisione il numero di pazienti in cura per questa patologia in ogni territorio di competenza, superando le stime generiche a favore di rilevazioni puntuali basate su registri sanitari.

“Lo scopo è quello di creare una banca dati, basata su numeri reali, la cui utilità non sarà soltanto a beneficio degli operatori del settore, delle associazioni del terzo settore impegnate nella lotta ai fenomeni di dipendenza, degli enti di ricerca e dei decisori politici, ma anche della stessa opinione pubblica, la quale merita di arricchirsi della conoscenza dei dati riguardanti le tematiche che contrassegnano il dibattito pubblico”.

L’iniziativa punta a fornire strumenti di valutazione oggettivi per tutti gli attori coinvolti nella gestione del fenomeno, dai decisori politici ai ricercatori, garantendo una base informativa trasparente per il confronto pubblico.