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Naufragio di Praialonga, Minasi (Lega): «Chi lavora per tutelare i cittadini va premiato, non processato»

La Corte d’appello di Catanzaro ha ribaltato la sentenza di primo grado, assolvendo il capitano Vincenzo Barbangelo e il maresciallo Andrea Novelli dalle accuse legate al tragico naufragio del veliero “Heaven”, avvenuto al largo di Praialonga nell’agosto 2020.

La decisione pone fine a una vicenda giudiziaria che aveva visto i due militari, impegnati nelle operazioni di soccorso durante l’esplosione dell’imbarcazione che causò la morte di quattro migranti, inizialmente condannati per negligenza e imperizia.

Sulla sentenza è intervenuta la senatrice della Lega, Tilde Minasi, che ha espresso soddisfazione per l’esito del processo. Barbangelo, all’epoca comandante della Sezione operativa navale delle Fiamme Gialle di Crotone, e Novelli, al comando della motovedetta intervenuta quel giorno, sono stati pienamente riabilitati dopo anni di dibattimenti.

La difesa dell’operato delle Fiamme Gialle

La senatrice Minasi ha sottolineato come l’assoluzione rappresenti un atto di giustizia necessario per chi opera quotidianamente a tutela della sicurezza pubblica. Secondo l’esponente della Lega, è inaccettabile che servitori dello Stato siano chiamati a rispondere di accuse gravi mentre svolgono il proprio dovere con spirito di sacrificio.

«Un’ottima notizia l’assoluzione in appello dei due finanzieri finiti a processo dopo il naufragio del veliero “Heaven” a Praialonga. È inconcepibile che uomini dello Stato, che lavorano per proteggere la vita dei cittadini, siano ripagati con accuse infamanti, quando si adoperano invece con abnegazione per la collettività. Bene, quindi, questo verdetto che rende finalmente giustizia su questa triste vicenda» ha dichiarato la senatrice.

Il riconoscimento del coraggio durante i soccorsi

Nel ricostruire i fatti di quella giornata, Minasi ha ricordato il comportamento dei militari, i quali intervennero prontamente nonostante il pericolo rappresentato dall’esplosione del veliero. La senatrice ha evidenziato il contrasto tra il riconoscimento iniziale dell’eroismo dei due finanzieri e la successiva incriminazione da parte della magistratura di Crotone.

«Nelle cronache di quel momento i due finanzieri erano stati definiti non per niente “eroi”: avevano salvato più vite possibili, gettandosi in mare pur essendo loro stessi feriti. Eppure, alla fine sono stati addirittura processati per negligenza e imperizia, e addirittura in primo grado condannati. Sono rimasta esterrefatta di fronte a quella sentenza, è incredibile che la magistratura di Crotone sia arrivata a incriminare e condannare due uomini che, per senso del dovere e con estremo coraggio, si sono buttati a mare anche a rischio della propria vita pur di portare in salvo i sopravvissuti».

Riconoscimento del valore del servizio

La nota della senatrice si conclude con un plauso ai magistrati di secondo grado di Catanzaro per aver ripristinato la verità processuale, restituendo onore ai due ufficiali coinvolti. L’auspicio è che questa decisione possa permettere a Barbangelo e Novelli di ritrovare la tranquillità professionale e personale dopo il periodo trascorso sotto processo.

«Rivolgo dunque un plauso alla corte d’appello di Catanzaro per aver ristabilito la verità dei fatti e aver restituito loro onore. Chi lavora per garantire sicurezza e tutelare i cittadini va premiato, non processato. Mi auguro che i due finanzieri possano finalmente buttarsi alle spalle questo bruttissimo capitolo della loro storia e recuperare la serenità che in questi anni hanno perso. A loro va il nostro grazie per il prezioso lavoro che hanno fatto finora».