La sequenza di atti intimidatori che sta colpendo Vibo Valentia e il suo hinterland non accenna a placarsi, delineando uno scenario di crescente tensione che sta mettendo in allerta l’intero apparato di sicurezza.
Gli ultimi episodi, verificatisi il 27 gennaio, hanno riguardato due centri scommesse situati in via Dante Alighieri, l’Eurobet e l’Intralot. Entrambe le attività hanno ricevuto biglietti minatori, aggiungendo un ulteriore tassello a una catena di eventi che ha già colpito diversi settori produttivi della città.
La zona interessata non è nuova a fatti di cronaca recenti: i centri scommesse si trovano infatti a breve distanza dalla scuola Buccarelli, dove appena una settimana fa è stato incendiato il cantiere della nuova mensa, e dalla macelleria Chiarello, davanti alla cui saracinesca era stata rinvenuta una bottiglia contenente liquido infiammabile.
L’estensione del fenomeno a San Gregorio d’Ippona e Vena di Jonadi
L’ondata di criminalità non sembra limitarsi al perimetro urbano del capoluogo. Nella giornata odierna, a San Gregorio d’Ippona, un cittadino di origine straniera è stato bersaglio di un pesante avvertimento: tre bottiglie di liquido infiammabile sono state lasciate presso la sua abitazione o attività. Parallelamente, a Vena di Jonadi, comune confinante con San Gregorio, si è registrato l’incendio di tre autovetture di proprietà di professionisti e titolari di attività commerciali. Questa concentrazione di episodi in un arco temporale così ristretto suggerisce una ripresa vigorosa della pressione criminale sul territorio.
Il vertice in Prefettura e le ipotesi investigative
La gravità della situazione ha spinto il prefetto Anna Aurora Colosimo a convocare un vertice urgente per coordinare la risposta dello Stato. Durante l’incontro è stata disposta l’intensificazione della presenza delle forze di polizia e l’avvio di controlli mirati. Una delle direttrici principali su cui si muovono le indagini riguarda il possibile collegamento tra i diversi fatti e, soprattutto, la coincidenza temporale con alcune recenti scarcerazioni avvenute a seguito dei processi legati all’inchiesta Rinascita Scott.
L’obiettivo degli inquirenti è stabilire se dietro questa strategia della tensione si nasconda un tentativo della criminalità organizzata di riaffermare il proprio controllo tramite l’estorsione, tornando a pratiche che sembravano essere state fortemente ridimensionate dalle maxi inchieste degli ultimi anni.



