Il Ciclone Harry ha paralizzato i contatori in diverse regioni d’Italia. Attraverso una delibera d’urgenza che fa seguito alla dichiarazione dello stato di emergenza deliberata dal Consiglio dei Ministri, l’Arera ha disposto la sospensione semestrale dei pagamenti per le utenze di energia elettrica, gas, acqua e rifiuti.
Il provvedimento nasce per tutelare le famiglie e le imprese nei territori devastati dalle intemperie a partire dal 18 gennaio 2026, con particolare riferimento a numerosi centri tra cui il Comune di Niscemi e diverse aree della Sicilia, della Calabria e della Sardegna.
L’estensione delle agevolazioni e il blocco dei distacchi
La delibera 20/2026/R/COM recepisce l’elenco dei Comuni danneggiati individuati dalla Protezione Civile nell’ordinanza 1180. Il congelamento dei pagamenti riguarda tutte le fatture e gli avvisi con scadenza successiva al 18 gennaio 2026, includendo anche i costi previsti per allacciamenti, attivazioni, volture o subentri. Un aspetto fondamentale della misura riguarda la gestione della morosità: l’Autorità ha blindato le forniture attive, sospendendo ogni procedura di distacco, comprese quelle avviate per insolvenze maturate precedentemente agli eventi alluvionali.
Modalità e scadenze per la presentazione della richiesta
L’accesso alla tregua fiscale non è automatico ma richiede un’azione attiva da parte dei titolari delle utenze. Entro il 30 aprile 2026, i cittadini interessati devono presentare una richiesta formale al proprio fornitore, seguendo un iter simile a quello previsto per la sospensione delle rate dei mutui. Gli operatori di settore sono obbligati a pubblicare sui propri portali web la modulistica necessaria, con il mandato di garantire procedure snelle e facilmente accessibili per tutta la popolazione colpita.
Il piano di rientro e la rateizzazione senza interessi
Per prevenire ulteriori difficoltà economiche alla scadenza del periodo di sospensione, l’Arera ha già definito le regole per il rientro. Al termine dei sei mesi, gli importi non versati non saranno richiesti in un’unica soluzione. I gestori dei servizi avranno l’obbligo di proporre un piano di rateizzazione con una durata minima di 12 mesi. Tale dilazione dovrà essere offerta senza alcuna discriminazione tra i clienti e con l’applicazione di un tasso di interessi pari a zero.
L’iniziativa punta a garantire la continuità dei servizi essenziali, fornendo un supporto immediato al tessuto sociale e produttivo in attesa che vengano definiti ulteriori interventi strutturali per la ricostruzione e il sostegno delle zone colpite.



